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Gravere ringrazia il dottor Lello Humbert andato in pensione L’Amministrazione Comunale ha voluto omaggiare il dottore con una pergamena

Gravere, il Municipio

GRAVERE – Gravere ringrazia il dottor Lello Humbert. Sabato 3 agosto, alle ore 18, la popolazione di Gravere e l’Amministrazione Comunale hanno voluto ringraziare il dottor Lello Humbert. La città nel Salone Sicheri ha salutato il dottore da circa un mese in pensione dopo essere stato per 33 anni medico di base a Gravere. Anche Chiomonte ed Exilles. Gli applausi tributati al dottor Humbert, da parte dei numerosi pazienti ed amici graveresi. La festa ha sottolineato l’impegno, lo spirito di sacrificio. Anche le doti umane che hanno contraddistinto la carriera professionale di un medico “di montagna”, sempre tra la sua gente.

L’Amministrazione Comunale, a nome della popolazione, ha voluto omaggiare il dottore con una pergamena ed un dipinto realizzato dall’artista Giorgia Paolini. Iil quadro ritrae il dottor Lello negli abiti tipici di “medico condotto” di inizio novecento. Come spesso è capitato di incontrare il dottor Humbert nelle rievocazioni storiche di “Exilles città”. Il brindisi conclusivo ha dato modo a tutti i presenti di scambiare una stretta di mano ed un sorriso con il dottore, e di rinnovare i ringraziamenti e gli auguri di una serena e felice “seconda giovinezza”.

IL RINGRAZIAMENTO DEL PAESE

Da parte di Gravere arriva il ringraziamento al professionista per l’attività svolta in tanti anni.  Già a Chiomonte il gruppo “Una Squadra per cambiare aveva espresso parole di stima. “Per tutte le volte che ha ascoltato i nostri grandi e piccoli problemi, per quando ci ha fatto visita a casa, perché ha telefonato per avere più celermente l’esito di un esame. Per quando ha smorzato le nostre ansie con una battuta, per la pazienza che ha dimostrato alle nostre intemperanze. Perché ha sempre trovato un momento per dare ascolto ai nostri dubbi, per questo e perché in oltre 30 anni abbiamo avuto il piacere di apprezzarlo come medico e come persona. Grazie per la passione e la dedizione con cui ha esercitato la sua professione”.