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Uno scrittore che fa onore alla Valsusa: Luigi Angelino di LODOVICO MARCHISIO

Angelino

AVIGLIANA – Uno scrittore che fa onore alla Valsusa: Luigi Angelino. Il detto: “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce” è un aforisma di Lao Tzu, antico filosofo e scrittore cinese. L’attualità e la potenza incisiva di questa frase ben si confanno con la figura dello scrittore valsusino Luigi Angelino di cui intendo parlare perché quest’espressione sta a significare che un fatto eclatante o malvagio colpisce molto di più di un’intera comunità di persone che ogni giorno effettuano milioni di piccole ma belle azioni o di scrittori che restano pressoché sconosciuti per l’appunto come Luigi Angelino, finalista a Viareggio nel concorso letterario “Il giovane Holder” con il romanzo inedito “Il maresciallo Lépore”, che non vantandosi dei suoi meritevoli successi letterari resta ingiustamente nel dimenticatoio, anche perché questa citazione è solo l’ultimo premio di questo scrittore oltre sessantenne, residente a Buttigliera Alta, che deve ai suoi tre nipotini l’inizio della carriera artistica, perché come ogni nonno che si rispetti inventa favole nuove, meno cruente di quelle da sempre conosciute, per addolcire il sonno ai suoi adorati fanciullini.

UNO SCRITTORE CHE FA ONORE ALLA SUA VALLE

Ha poi la fortuna di vivere in bassa Valsusa, a pochi passi da Avigliana con i boschi dietro casa e le montagne così vicine. Da esse Luigi attinge per alimentare questa sua necessità di verbalizzare pensieri e sensazioni. Modulando e costruendo racconti nei quali è soprattutto la natura ad aver la maggior rilevanza. Angelino ha già vinto diversi concorsi di saggistica e poesia. A questo punto occorre domandarsi per quale sconosciuta ragione la Valsusa annoveri tra i suoi figli, naturali e non, un così alto numero di artisti. Scrittori e poeti, pittori, musicisti, scultori e ceramisti, registi di cinema dal riconosciuto valore.

Una questione di aria? Forse. O magari sono le nostre meravigliose montagne l’acciarino d’innesco responsabile di cotanto impegno artistico che personaggi con mestieri e lavori diversi. Venditori di automobili, impiegati di banca, avvocati, operai e agricoltori. Tutti accomunati da insospettabile talento. Sanno coltivare distinguendosi con onore e primeggiando in numerose manifestazioni anche oltre confine. E allora godiamo della loro scrittura, emozioniamoci alla vista delle loro opere, e facciamo lo stesso con la loro musica e le loro rappresentazioni, perché si tratta di pasta fatta in casa, la nostra casa, e non c’è storia.