Unione Montana Valsusa, Giorgio Montabone: “Oltre le parti politiche un grande lavoro in prospettiva” "L'Unione deve avere un orizzonte che va oltre Avigliana e più su di Susa"

Giorgio Montabone e Piero GenoveseGiorgio Montabone e Piero Genovese

BUSSOLENO – Sull’Unione Montana Valsusa parla il neo assessore Giorgio Montabone. L’Unione Montana Valsusa ha un presidente, Pacifico Banchieri, e una giunta. In molti nella serata della votazione hanno rimarcato una discontinuità con la gestione precedente. La spaccatura che si era creata prima della scelta di Banchieri più che ricucita sembra superata dagli eventi e sopratutto da un nuovo modo d’impostare il lavora dal Villa Ferro a Bussoleno. Negli anni delle giunte guidate da Sandro Plano il collante era senza dubbio l’avversione alla TAV. Lui PD contro il partito, sostenuto dai sindaci NoTav che per un buon ventennio si sono definiti “civici”.

Bussoleno, Unione Montana Val Susa

Poi le giunte, oltre portare lo striscione “Amministratori NoTav” hanno lavorato, con scarsi mezzi e tante idee, a ricomporre un ente di fatto liquidato e poi riproposto. Si è andati avanti così con passo lento, ma deciso, verso il progetto di unificazione di servizi tra comuni, che l’Unione Montana dovrebbe proporre e gestire. In realtà a parte alcune buone realizzazioni, il sistema bibliotecario ad esempio, poco si è fatto o potuto fare.  Il progetto più volte dichiarato da Pacifico Banchieri di pensare al futuro dell’Unione, oltre la TAV, ha trovato ampio consenso. Una prospettiva che cambia totalmente l’anima dell’Unione ed ha spinto alcuni, inizialmente dubbiosi, ad entrare in giunta. Da Susa c’è il vice sindaco Giorgio Montabone, che spera in un vero cambiamento ed ha aderito al progetto di Banchieri.

Dalle prime battute è sembrato di capire che l’Unione di Banchieri non sarà quella di Plano.

E’ inutile guardare ai nomi. Qui c’è in atto un cambiamento molto importante che molti hanno condiviso e mi permetto di dire forse alcuni non hanno ancora davvero capito. In Valle come in Unione non c’è più una fazione a favore della TAV e una contro. C’è la consapevolezza che è una questione nazionale e l’Unione, non perchè vuole nascondersi, ma perchè deve avere altre priorità, non sente più“.

La Giunta rappresenta tutto il territorio della bassa Valle, può guardare oltre?

Deve avere un orizzonte che va oltre Avigliana e più su di Susa. La bassa ha grandi difficoltà e grandi potenzialità. Bisogna ricreare un metodo e un’area di lavoro che porti benefici a tutti. L’altra sera ho colto segnali molto positivi da parte di tutte le amministrazioni“.

Ad esempio?

Molti sindaci hanno detto che importante l’unione dei servizi. E’ una consapevolezza che va oltre il Gonfalone del paese. Se pensiamo alla sicurezza bisognerà ragionare sulla Polizia Locale. In Val Cenischia non ci sono agenti come ad esempio a  Mattie. Bisogna trovare soluzioni organiche che portino vantaggi a tutti. Se non pensiamo di Valle ed ognuno guarda il suo campanile perderemo tutte le sfide future. E’ possibile che una piccola Valle come la nostra si divisa in quattro Unioni Montane?“.

C’è uno strumento per unire davvero tutta la Valle?

Il turismo e la cultura come leve di sviluppo. Banchieri mi ha chiesto di far parte della Giunta perchè ritiene che la mia figura possa essere utile per fare da collante con l’alta Valle turisticamente. E non solo. E’ chiaro che la presenza di Susa rappresenta una fase davvero nuova capace di essere incisiva sui progetti e sui temi che svilupperà l’Unione. Se si andrà oltre le opinioni politiche partitiche e ideologiche sono sicuro che ciò possa avvenire“.