GIAVENO – Domenica 14 settembre, la città di Giaveno si trasforma nella capitale del gusto e della tradizione, ospitando la 22ª edizione di “Giaveno Città del Buon Pane“. L’evento, che animerà piazza Mautino, è un tributo sentito e autentico al pane artigianale e alla vasta gamma di prodotti da forno che lo accompagnano. Anno dopo anno, questa manifestazione attira migliaia di visitatori, non solo per la sua offerta gastronomica, ma anche per la capacità di valorizzare un’eccellenza tanto semplice quanto fondamentale: il pane e i grissini. L’appuntamento è imperdibile per gli enogastronomi, gli amanti del buon mangiare e per chiunque desideri scoprire la passione e la maestria che si nascondono dietro ogni pagnotta. Sebbene la festa sia cresciuta in popolarità, è rimasta fedele alle sue radici, mettendo in primo piano i panificatori e le loro straordinarie creazioni. L’offerta è incredibilmente ricca e variegata: si potranno assaporare i pani della tradizione con la Denominazione Comunale d’Origine (De.C.O.), come la micca, le biove, la mezzana e lo stirotto. A questi si aggiungono altre prelibatezze come il famoso Grissino Stirato Torinese, ma anche brioche, biscotti, focacce, pizza e una selezione di salatini. Un vero e proprio trionfo di profumi e sapori che celebra la cultura del cibo e l’arte di fare il pane in un contesto di festa e comunità. L’evento rappresenta un’occasione unica per riscoprire il valore delle tradizioni locali e per apprezzare il lavoro instancabile degli artigiani che, con dedizione e passione, portano sulle nostre tavole prodotti di altissima qualità.
Un viaggio nei mulini storici di Giaveno per il pane
Oltre a deliziare il palato, la 22ª edizione di “Giaveno Città del Buon Pane” offre un’opportunità unica per immergersi nella storia e nella cultura del territorio, con l’apertura straordinaria di tre mulini storici. Sarà un’occasione imperdibile per scoprire il funzionamento delle antiche macine ad acqua e l’affascinante mestiere del mugnaio, un’arte che continua a vivere ancora oggi grazie a chi porta avanti questa tradizione. I mulini, aperti al pubblico dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00, sono il Mulino della Bernardina, il Mulino du Detu e il Molino Eredi Rege Dante (già Mulin du Citu). Ognuno di essi ha una storia unica: il Mulino della Bernardina (via Vittorio Emanuele II 260), risalente al XVIII secolo, è oggi l’Azienda Agricola La Mugnaia, che coltiva e trasforma grani e mais antichi. Il Mulino du Detu (via Beale 8), il più antico del territorio, risale al 1218 e fu in passato proprietà dei monaci benedettini. Oggi è un polo didattico che mostra il processo di produzione delle farine. Infine, il Mulin du Citu (via Vittorio Emanuele II 187), del XVII secolo, è ancora funzionante e macina farine per foraggio. Per rendere l’esperienza ancora più completa, sarà possibile partecipare a un tour guidato chiamato “An Girula Pèr Mulin” con Michele Rege, con partenze dall’Ufficio Turistico (piazza San Lorenzo 34). Il tour del mattino, alle 10.00, porterà i visitatori al Mulino Du Detu, mentre quello del pomeriggio, alle 15.00, esplorerà il Mulino du Citu e il Mulino della Bernardina. La partecipazione a questi tour è libera e gratuita, un’opportunità straordinaria per un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta delle radici storiche di Giaveno e della sua cultura legata al mondo della molitura.

































