Una domenica a Borgone Susa, San Didero e Giaveno per le Giornate FAI Primavera

VALSUSA- VALSANGONE – Borgone Susa, San Didero e Giaveno per le Giornate FAI Primavera.

LE GIORNATE FAI PRIMAVERA A BORGONE E SAN DIDERO

Ecco in arrivo in Valle di Susa le Giornate FAI Primavera. Dopo i successi degli anni scorsi per gli amanti dell’arte, dell’architettura e della storia per il 2023 le proposte saranno due: Borgone Susa e San Didero.

APERTURE A BORGONE SUSA

  • Palazzo Montabone, apertura sabato e domenica dalle 10 alle 18, ultima visita ore 17. La costruzione del Palazzo Montabone risale al 1696, fu acquistato dal Comune nel 1901 per essere adibito a municipio e scuole elementari. Costituisce un insieme architettonico la sua struttura elegante di palazzo civile fine Seicento. Nel 1985 sono stati eseguiti ulteriori lavori di ritinteggiatura della facciata, dello stemma. Più recentemente, il restauro degli affreschi del loggiato. Composto da due piani fuori terra e da un seminterrato, al piano nobile vi sono i saloni con soffitto ligneo a cassettoni dell’inizio del ā€˜700.
  • Cappelle di San Valeriano, apertura sabato e domenica dalle 10 alle 18, ultima visita ore 17.30. Ai margini dell’abitato di Borgone Susa a San Valeriano sorgono due cappelle di epoca romanica. La cappella romanica, detta anche ā€œcampestreā€, risale all’XI – XII secolo e ne conserva le caratteristiche. La cappella detta ā€œnuovaā€. Fu ricostruita nel Seicento e incorpora le strutture più antiche.

IL MAOMETTO

  • Bosco del Maometto, apertura sabato e domenica dalle 10 alle 18, ultima visita ore 17. In un’area boschiva su uno sperone roccioso sorge il monumento localmente conosciuto come ā€œil Maomettoā€. Il toponimo deriva da un’edicola rupestre con all’interno una figura che la tradizione popolare ha voluto identificare appunto con Maometto. GiĆ  all’inizio del sentiero nel bosco si trovano resti di fondamenta di vecchie abitazioni. Queste realizzate probabilmente tra la fine dell’EtĆ  del Bronzo e la prima fase dell’EtĆ  del Ferro. Poco oltre si apre una radura dove si nota un grande masso erratico con un’insolita incisione rettangolare.
  • Oliveto Rossetto, percorso a piedi da piazza Montabone, apertura sabato e domenica dalle 10 alle 18, ultima visita ore 17. L’Oliveto Rossetto si trova sotto Roca FurĆ , una cava un tempo utilizzata per produrre macine in pietra. Le piante coltivate sono 250, che Rossetto cura con passione per ottenere un olio extravergine di grande qualitĆ . Ha il profumo intenso e il gusto equilibrato ma deciso. Consigliate calzature comode.

APERTURE A SAN DIDERO

  • Chiesa parrocchiale, apertura sabato e domenica dalle 10 alle 18, ultima visita ore 17.30. La parrocchiale sorge a mezza costa sul crinale che fa da spartiacque tra le valli di Susa e di Viù. Dedicata a San Desiderio, risale probabilmente al tardo periodo romanico (XIII-XIV sec). Fu ricostruita quasi interamente nel XVIII secolo poichĆ© ne rimanevano soltanto i muri. Per questo non presenta più le caratteristiche originali. Le finestre originarie si aprono nella parte alta della costruzione. La copertura a falda ĆØ in ā€œloseā€. La facciata ĆØ a capanna. La struttura attuale dell’edificio va fatta risalire probabilmente all’intervento del 1874.
  • Casaforte, apertura sabato e domenica dalle 10 alle 18, ultima visita ore 17.30. La casaforte, struttura fortificata che fu dei signori del luogo, per lunghi anni non più utilizzata e ridotta in condizioni precarie. E’ stata oggetto di un importante intervento di restauro, a cura del Comune, finalizzato alla conservazione. Situata al centro dell’antico borgo, ĆØ un esempio di architettura medievale. Il cuore ĆØ costituito da un torrione quadrato affiancato da un alto muro con merli che costeggia la strada principale di accesso al paese lastricata in pietra. La facciata meridionale ĆØ arricchita da due splendidi loggiati.

LE FONTANE

  • Percorso fontane, apertura sabato e domenica dalle 10 alle 18, ultima visita ore 17 per leĀ Giornate Fai di Primavera. Una delle caratteristiche di San Didero ĆØ la ricchezza di corsi d’acqua. Testimoniata dalla presenza di numerose fontane, alcune delle quali molto antiche. Nel percorso proposto verranno viste otto fontane e una cappella legata alla storia della gestione dell’acqua in periodo medioevale. Le fontane testimoniano lo sfruttamento della risorsa idrica dal periodo più antico fino ai giorni nostri e raccontano la storia del borgo.
  • Studio di registrazione Manifatture Musicali, apertura domenica dalle 10 alle 12.30, ultima visita ore 12. Manifattura Musicali si presenta come un connubio tra l’antico e l’Hi-Tech, uno studio di registrazione professionale mirato alla ripresa e dall’elaborazione di segnali audio. Lo studio ĆØ indirizzato a tutti i settori che necessitano di registrazioni audio professionali.

A GIAVENO

  • Museo Alessandri, in occasione delle Giornate Fai di Primavera, la mostra temporanea intitolata ā€˜La Passione secondo Alessandri’ a cura di Concetta Leto. Saranno esposti per la prima volta alcuni dipinti e schizzi dell’artista che negli anni giovanili elaborò nella ā€˜Soffitta Macabra’. Una sua interpretazione della Crocifissione ispirandosi anche ai grandi pittori del passato.
  • Come una seconda tappa di un percorso che ha inizio nella Chiesa dei Batù di Giaveno. I visitatori potranno ammirare l’interessante dialogo tra alcune opere del passato: la crocifissione tra i santi Gerolamo e Francesco di Bernardino Lanino (1512 – 1578), le Anime del Purgatorio di Claudio Francesco Beaumont (1694 – 1766) e la Crocifissione n.2 di Alessandri (1927 – 2000).

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