Turismo in Piemonte, le licenze non decadranno per inattività Misure urgenti e straordinarie per sostenere nella ripartenza il sistema turistico piemontese

albergo

TORINO – Turismo in Piemonte, le licenze non decadranno per inattività. Misure urgenti e straordinarie per sostenere nella ripartenza il sistema turistico piemontese. La Terza commissione (presidente Claudio Leone) ha approvato all’unanimità in sede legislativa, il disegno di legge della Giunta 134. “Misure per il turismo a fronte dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Grazie a questa riforma, le licenze non decadranno per inattività. Le restrizioni nazionali e regionali susseguitesi nel corso dell’emergenza pandemica hanno determinato uno stato di grave disagio economico-sociale. In particolare, una crisi del settore del turismo a causa della prolungata inattività alla quale sono state costrette la maggioranza delle imprese del comparto. Per questo dunque si è reso necessario assumere il provvedimento. Prevede non avvenga il decadimento delle licenze per le strutture ricettive rimaste chiuse per sei mesi prorogabili di altri sei.

I PROVVEDIMENTI

La perdurante situazione emergenziale sta comportando prolungati periodi di sospensione. E senza una deroga fino alla dichiarazione di cessata emergenza sanitaria, ci sarebbe la definitiva chiusura di un numero elevatissimo di strutture. Le quali da marzo del 2020 sono state tra le più colpite e involontariamente chiuse”. Ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo Vittoria Poggio. Il Ddl prevede pertanto che la Giunta regionale adotti provvedimenti di deroga, anche solo per singole parti del territorio, sulla chiusura delle attività dovute a una sospensione temporanea superiore a un anno a causa di emergenze per forza maggiore.

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