Sant’Ambrogio: riapre il teatro della Scuola Rodari

S.AMBROGIO – Sono stati conclusi i lavori nel plesso della Scuola Gianni Rodari di Sant’Ambrogio. L’intervento è stato possibile grazie ad un contributo di 50 mila euro del Ministero dell’Interno destinato alla sicurezza degli edifici comunali.  Una cifra che ha permesso di realizzare importanti opere edilizie di messa in sicurezza sia del teatro che e dell’atrio della Scuola Rodari. Dalla prossima settimana si potrà di nuovo utilizzare il teatro in ambito educativo scolastico che, se necessario, anche per le attività delle associazioni santambrogesi.

CURIOSITA’

A chi è intitolata la Scuola di Sant’Ambrogio? Gianni Rodari, all’anagrafe Giovanni Rodari, è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Unico vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970. Fu uno fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie. Iniziò la carriera giornalistica in Lombardia, dapprima con il giornaletto ciclostilato Cinque punte, poi dirigendo L’Ordine Nuovo, periodico della Federazione Comunista di Varese. Nel frattempo pubblicò alcune trascrizioni di leggende popolari e dei racconti anche con lo pseudonimo di Francesco Aricocchi. Nel 1947, approdò a L’Unità di Milano, su cui, due anni dopo, iniziò a curare la rubrica La domenica dei piccoli.

LE OPERE

Nel 1950 lasciò Milano per Roma, dove fondò e diresse, con Dina Rinaldi, il giornale per ragazzi Pioniere, con cui collaborò per una decina d’anni, fino alla cessazione della pubblicazione. In tale periodo fondò il campeggio estivo dei Pionieri, con sede prima a Modena e poi a Castelluccio di Porretta Terme. In piena guerra fredda, nel 1951, dopo la pubblicazione del suo primo libro pedagogico Il manuale del Pioniere, venne scomunicato dal Vaticano. Gianni Rodari, scrittore e giornalista famoso per la sua fantasia e originalità, attraverso racconti. Filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi. Tra le sue opere maggiori si ricordano Filastrocche in cielo e in terra, Il libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni, C’era due volte il barone Lamberto.

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