AVIGLIANA – Dal 19 al 26 maggio, la cittadina di Avigliana si trasformerà nel cuore pulsante della Protezione Civile piemontese. Lo spiegamento di forze e mezzi sarà impressionante: decine di mezzi speciali, tra cui ambulanze attrezzate, agili fuoristrada pronti a raggiungere le zone più impervie, potenti veicoli antincendio, un elicottero per operazioni di ricognizione e soccorso aereo, sofisticati droni per la sorveglianza e la mappatura delle aree colpite, unità specializzate nel soccorso fluviale e lacustre, attrezzature all’avanguardia per fronteggiare emergenze NBCR (nucleari, biologiche, chimiche e radiologiche), potenti motopompe per la gestione delle emergenze idriche e sale operative mobili per il coordinamento delle attività sul campo. A queste si aggiungeranno le preziose unità USAR (Urban Search and Rescue) dei Vigili del Fuoco, specializzate nella ricerca e nel soccorso di persone intrappolate sotto le macerie, il personale altamente qualificato della Polizia Scientifica esperto in D.V.I. (Disaster Victim Identification) per l’identificazione delle vittime in scenari di disastro, e gli specialisti del Soccorso Alpino dei Carabinieri, pronti a intervenire in ambienti montani impervi.
Il Campo della Protezione Civile ad Avigliana
Particolarmente significativa è stata la fase preparatoria che ha preceduto l’esercitazione. Nei due mesi antecedenti il Campo Scuola, la Croce Rossa Italiana ha svolto un ruolo cruciale, organizzando un corso intensivo focalizzato sul lavoro di squadra e sulle dinamiche operative specifiche dei contesti di emergenza. Questa iniziativa ha rappresentato un’occasione preziosa per rafforzare competenze trasversali fondamentali, come la comunicazione efficace, la gestione dello stress e la collaborazione interdisciplinare, elementi imprescindibili per garantire un intervento coordinato ed efficiente sul campo. Il cuore pulsante del Campo Scuola sarà costituito da otto giorni consecutivi di intensa attività pratica, con oltre 50 ore dedicate a simulazioni realistiche di una vasta gamma di scenari emergenziali. I volontari si confronteranno con la complessità di incidenti industriali, le sfide poste dalle emergenze idrogeologiche, la rapida propagazione degli incendi boschivi di interfaccia urbano-rurale, la drammaticità del crollo di un edificio con vittime e feriti, e la delicatezza degli interventi di ricerca e salvataggio di persone scomparse in ambienti montani e rurali.
La prova fondamentale per testare l’efficacia dei protocolli operativi
Un elemento distintivo di questa edizione saranno le tre grandi esercitazioni in rete, una delle quali si svolgerà in notturna, coinvolgendo contemporaneamente tutte le componenti del sistema di Protezione Civile: i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Polizia Locale, la Protezione Civile della Regione Piemonte e della Città Metropolitana, la Prefettura, il Comune di Avigliana, le preziose squadre cinofile e i numerosi gruppi di volontariato specializzati. Queste esercitazioni congiunte rappresentano un banco di prova fondamentale per testare l’efficacia dei protocolli operativi, la fluidità delle comunicazioni e la capacità di coordinamento tra le diverse entità coinvolte.































