Sordità, promuovere diagnosi e cura sin dalla nascita in Piemonte La legge sul riconoscimento della lingua italiana dei segni (LIS)

TORINO – Sordità, promuovere diagnosi e cura sin dalla nascita in Piemonte. La sesta Commissione, presieduta da Paolo Bongioanni, ha dato ieri parere favorevole alla proposta di regolamento dalla Giunta. Dà attuazione alla legge 9/2012 sul riconoscimento della lingua italiana dei segni (LIS). Inoltre la piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva. Tra i punti più innovativi, un’accelerazione sulla prevenzione e la promozione degli impianti cocleari. Vale a dire “orecchi artificiali” elettronici in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda, utilizzati quando gli apparecchi acustici non ottengono il risultato sperato.

LA PREVENZIONE

Gli interventi di prevenzione mirano ad assicurare la diagnosi precoce di sordità ad ogni neonato entro il terzo mese di vita. Sostenendo lo screening uditivo neonatale universale presso tutti i punti nascita del Piemonte e l’attività clinica di secondo livello presso i centri audiologici accreditati. Garantire il rimedio precoce alla sordità entro il sesto mese di vita, promuovendo l’applicazione degli ausili audioprotesici digitali di ultima generazione. Sostenere l’applicazione dell’impianto cocleare presso i centri regionali accreditati entro il dodicesimo mese di vita a tutti i bambini affetti da sordità gravissima o profonda che non traggono alcun beneficio dall’utilizzo degli apparecchi acustici. Per raggiungere tali obiettivi è prevista l’istituzione di una rete audiologica tra le neonatologie ed i centri audiologici di secondo livello del Piemonte. Avrà tra i suoi compiti la sorveglianza clinica ed epidemiologica della sordità pediatrica, lo studio e la prevenzione dei fattori di rischio, la programmazione della spesa sanitaria e audioprotesica.

PER GLI STUDENTI

Il testo affronta anche il tema dell’apprendimento degli studenti sordi attraverso l’uso di metodologie didattiche e servizi innovativi che favoriscano l’inclusione e prevengano la dispersione scolastica. Prevede inoltre percorsi formativi destinati a insegnanti, operatori scolastici, educatori a supporto dell’ambito scolastico e dei servizi educativi dell’infanzia. Inoltre la promozione di accordi con emittenti televisive pubbliche e private del territorio per la realizzazione di trasmissioni con traduzione simultanea della LIS e sottotitolazione. Infine azioni di sensibilizzazione per percorsi di orientamento e inserimento lavorativo delle persone sorde.

I consiglieri Carlo Riva Vercellotti (FI), Daniele Valle e Diego Sarno (Pd) hanno espresso apprezzamento per lo sforzo della Giunta di dare attuazione ad una norma che attendeva da un decennio. I consiglieri Pd hanno altresì ricordato che punto fondamentale della legge è la lingua dei segni e hanno chiesto aperture a future integrazioni sul tema, rispetto alle quali l’assessore alla Salute Luigi Icardi, presente in Commissione, ha dato la disponibilità della Giunta.

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