Commemorazione dell’eccidio di Nus: l’omaggio ai partigiani tra arte e memoria

NUS – Si è svolta sabato scorso a Nus la toccante commemorazione per il drammatico eccidio avvenuto il 18 luglio 1944 al bivio con Fénis. Presente anche quest’anno una nutrita delegazione di Giaveno, giunta in Valle d’Aosta per ricordare il concittadino Giovanni Giai Pron, trucidato insieme all’aviglianese Giovanni Suppo e ad altri nove martiri.

Il laboratorio creativo tra montagna e riflessione

Presso l’area coperta di Reboulz, il momento ufficiale è stato preceduto dal laboratorio “Le Montagne e la Memoria”, promosso dal Comune di Nus, dall’ANPI e dalla Biblioteca Intercomunale. Guidati dagli artisti locali, bambini e adulti hanno dipinto pietre di pace e acquerelli dedicati ai caduti, richiamando la centralità delle cime nella lotta di liberazione italiana, sostenuta dalle attività consultabili sul portale dell’ANPI Nazionale.

Gli interventi ufficiali e il valore del ricordo

La cerimonia si è conclusa con la benedizione e la deposizione dei fiori al monumento. Il Sindaco Camillo Rosset e il Consigliere di Giaveno Andrea Bertotti hanno ribadito l’importanza di non dare per scontata la libertà. All’evento sono intervenuti i familiari dei caduti e i rappresentanti delle istituzioni della Regione Autonoma Valle d’Aosta, uniti nel rinnovare l’impegno contro l’oblio e a tutela della memoria storica collettiva.

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