VALSUSA – Una lettera aperta ĆØ stata inviata da Angelo Tartaglia al Presidente del Consiglio Draghi e ai ministri Giovannini e Cingolani.Ā Dai tre decisori politici sono da tempo attese i provvedimenti che dovrebbero consentire allāItalia di rispettare la diminuzione delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 (rispetto al 1990), cosƬ come indicate dallāUnione europea.Ā Nella Lettera Aperta, con riferimento alla Tav in Valsusa, viene ricordato che ācāĆØ una porzione del nostro territorio nazionale sotto occupazione militare condotta da corpi armati dello Stato. Non si tratta di un distretto permeato dalla criminalitĆ organizzata, ma di una vallata alpina. In quellāarea anche i principi fondamentali della Costituzione sono interpretati in senso restrittivoā.
LA TAV IN VALSUSA
LaĀ Lettera ApertaĀ prosegueĀ ricordandoĀ ālāimpatto sul bilancio ambientale globaleā. E āsottolineando lāassoluta urgenza di agire in direzione della sostenibilitĆ .āĀ Viene anche affermato che āil cantiere protetto dai blindati Lince e dal filo spinato non rispetterĆ le scadenze indicate dallāUnione Europea riguardo alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti in atmosferaā. āChiunque abbia un minimo di competenze specifiche può verificare che le cose stanno cosƬ. Dubbi al riguardo sono stati espressi anche dalla Corte dei Conti Europea.ā Al termine della Lettera Aperta c’ĆØ l’invito al Presidente Draghi che āha in questo momento molti e rilevanti problemi da affrontare, fra cui quelli del concorso del nostro paese alla (ri)costruzione di un mondo sostenibile ed equo da trasmettere a coloro che non hanno al momento responsabilitĆ decisionali ma se le troveranno presto, col rischio di dover affrontare emergenze drammaticheā.
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