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Lo sviluppo delle fortificazioni alpine in scena a Varallo: nuovo appuntamento culturale dell’Associazione Monte Chaberton di DAVIDE CORONA

Monte Chaberton

VARALLO SESIA (VC) – Si è tenuto a Varallo Sesia il nuovo incontro sul Forte dello Chaberton. Organizzato e condotto dal sodalizio culturale dell’Associazione Monte Chaberton dal titolo “Opere fortificate, momenti di vita quotidiana e combattimenti”. Ad aprire l’incontro gli interventi di Mauro Minola ed Ottavio Zetta, riguardanti la progettazione e lo sviluppo della batteria del forte Chaberton. All’interno di un più ampio contesto storico inerente lo sviluppo dell’arte fortificatoria. Il periodo trattato? Dalla “Triplice Alleanza”, con la costruzione delle prime batterie corazzate, alla costruzione del “Vallo Alpino” negli anni Trenta.

Monte Chaberton

Successivamente Fabrizio Coniglio, attraverso la presentazione e l’illustrazione di  antiche immagini e reperti d’epoca, ha voluto rimarcare lo sforzo bellico profuso dall’industria torinese. Questo nei durissimi anni del secondo conflitto mondiale per sostenere e, supportare logisticamente, le truppe schierate lungo l’arco alpino occidentale. In chiusura l’intervento di Davide Corona, con l’origine e la storia del corpo militare della “Guardia alla Frontiera”. Questa era utilizzata al presidio delle opere in alta quota. La spiegazione è stata corredata da alcuni accenni a quelli che furono i principali aspetti operativi della campagna del giugno del 1940.

LA STORIA DELLO CHABERTON INCONTRA LA VALSESIA

Poi durante la serata dell’Associazione Monte Chaberton a titolo di approfondimento sono stati resi disponibili due modellini in scala, rappresentanti una sezione ed una torre della batteria Chaberton ed un opera “tipo 15.000” del vallo alpino. Quindi alcuni oggetti, d’epoca e ricostruiti, costituenti il corredo militare delle guarnigioni impiegate nell’attivazione delle fortificazioni.  L’incontro, come di consueto presentato e moderato dal Presidente, Emanuele Mugnaini. Si è tenuto presso la sede sezionale Ana Valsesiana, su invito della locale sezione dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, che raccoglie gli ufficiali, di tutte le armi e specialità, delle Forze Armate.