BARDONECCHIA – Il sogno di raggiungere la Spagna si è infranto al valico di Bardonecchia per un cittadino pakistano di 19 anni, arrestato dagli agenti di polizia con l’accusa di possesso di documenti falsi. Il giovane viaggiava a bordo di un autobus della linea Milano-Lione, una delle tratte monitorate nell’ambito dei controlli transfrontalieri coordinati dal Ministero dell’Interno. Durante la consueta verifica dei passeggeri, il ragazzo ha esibito un passaporto che ha subito insospettito le forze dell’ordine per alcune evidenti anomalie strutturali.
Le anomalie del passaporto e la rotta migratoria
L’occhio attento degli agenti ha permesso di riscontrare difformità rispetto ai documenti originali, in particolare nella fattura della fototessera. Davanti al (competente per il territorio), dove il 12 giugno si è svolta l’udienza di convalida, l’indagato ha confessato la sua odissea: ha dichiarato di essere entrato in Europa attraverso la Grecia e di aver acquistato il passaporto contraffatto lungo la rotta migratoria, spendendo cifre considerevoli per tentare la fuga verso la penisola iberica.
Arresto convalidato: aumentano i controlli sui bus di linea
Dopo il fermo, il diciannovenne è stato trasferito nelle camere di sicurezza in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno dei transiti irregolari a bordo di pullman a lunga percorrenza, costringendo a un inasprimento della vigilanza al confine italo-francese. Il rinvio a giudizio conferma la linea dura della Procura torinese nel contrasto al traffico e all’utilizzo di documenti d’identità falsificati.

































