Scontri No Tav a Giaglione: alcuni sindaci della bassa Valsusa denunciano il mancato rispetto istituzionale "È mancato il rispetto istituzionale"

BUSSOLENO – Alcuni sindaci della bassa Valsusa denunciano il mancato rispetto istituzionale a Giaglione durante le manifestazioni NoTav. Scrivono dall’Unione Montana Valsusa a Bussoleno. “È mancato il rispetto istituzionale nei confronti delle autorità comunali di Giaglione. Questa la posizione su cui si sono trovati concordi i sindaci dei Comuni dell’Unione Montana Valle Susa, che hanno espresso, in una lettera indirizzata al prefetto di Torino e al Ministro dell’Interno, le loro rimostranze per come sono state gestite, da giovedì 11 a sabato 13 dicembre, le operazioni di allargamento del cantiere dell’alta velocità Torino – Lione. È inammissibile che un primo cittadino non venga messo a conoscenza di come si intenda operare sul suo territorio, perché ciò significa esautoralo”.

A GIAGLIONE

“Una condanna unanime da parte dei sindaci valsusini, che va al di là delle posizioni di ciascuno sull’opera. Il blocco della mobilità sul territorio comunale di Giaglione, con un imponente spiegamento di forze dell’ordine, senza che le autorità locali ne fossero informate, è stato un atto sproporzionato, oltre che una grave mancanza di rispetto per un amministratore eletto dai cittadini. Esprimendo quindi la nostra solidarietà a Marco Rey e a tutti i giaglionesi auspichiamo maggiore comunicazione e rispetto per le autorità locali, perché si rischia una frattura sociale difficilmente sanabile”. Così dall’Unione Montana Valsusa a Bussoleno sulle giornate di scontri tra Forze dell’Ordine e manifestanti NoTav.

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