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Monte Rocciamelone: due defibrillatori nei Rifugi Ca d’Asti e La Riposa Un'iniziativa della Croce Rossa di Susa

Rocciamelone Defibrillatori

MOMPANTERO – Si è svolta sabato 14 settembre l’inaugurazione dei nuovi defibrillatori installati sul Monte Rocciamelone grazie all’iniziativa “Abbiamo a Cuore il Rocciamelone”. Promossa dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa nell’ambito del progetto #MyProtection. Alle ore 9.30 presso il Rifugio Ca D’Asti a 2.854 metri il decano del Rocciamelone, Fulgido Tabone, ha tagliato il nastro della postazione. E’ lunga la storia del rifugio. Secondo la tradizione è stato costruito sul luogo dove Bonifacio Rotario d’Asti, che per primo aveva salito la vetta del Rocciamelone nel 1358, vi aveva costruito un ricovero. Quindi dal 1798 sul luogo è presente una cappella. In fine nel 1974 il rifugio è stato ristrutturato. Tornando all’iniziativa della Croce Rossa. Dunque alle ore 13.00 è stata la volta del Rifugio La Riposa a 2.185 metri. Presenti il sindaco di Mompantero Piera Favro, accompagnata dal Sindaco di Novalesa Piera Conca, e dal gestore del rifugio, Roberto Plano.

Rocciamelone Defibrillatori

IL PROGETTO #MyPROTECTION

Dicono dalla Croce Rossa di Susa. “Ringraziamo le istituzioni che hanno patrocinato questa iniziativa della posa dei defibrillatori nei luoghi pr raggiungere il Monte Rocciamelone. Quindi la Finder S.p.A. e la popolazione che, con offerte piccole e grandi, l’ha sostenuta. Il progetto #MyProtection ha l’obiettivo di lottare contro la morte cardiaca improvvisa diffondendo i DAE (Defibrillatori Automatici Esterni) sul territorio e formando la popolazione al loro utilizzo, al momento sono 15 i defibrillatori pubblici installati e oltre 2mila le persone formate in media Valle di Susa“.

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