Rivoli, tre arresti per spaccio di droga con un chili di marijuana in una serra in casa

Rivoli arresti droga

RIVOLI – Rivoli, tre arresti per possesso di droga con un chili di marijuana in una serra in casa. Nel mese di luglio, tre persone di Rivoli, tra 20 e 33 anni, sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Rivoli per detenzione di droga ai fini di spaccio. I militari sono entrati nell’abitazione per una perquisizione ed hanno scoperto un impianto di produzione, lavorazione e spaccio di marijuana. I carabinieri hanno sequestrato 36 piantine di marijuana, centinaia di semi della medesima sostanza, 1 chilo e 400 grammi di marijuana essiccata e pronta per essere venduta. E’ stato trovato anche un bilancino di precisione, una serra di cannabis in casa con un impianto di aerazione e irrigazione.

MARIJUANA QUANDO E’ LEGALE QUANTO E’ REATO

A Rivoli dopo i tre arresti per possesso droga il tema della coltivazione di marijuana per uso personale è sempre molto complesso. In quali casi la legge consente il possesso di una piccola quantità di cannabis e quando, invece, lo considera un reato? Cerchiamo di fare chiarezza. Le differenze tra cannabis light (legale) e cannabis illegale. Anche se l’argomento è molto dibattuto ed è ancora fonte di prese di posizione piuttosto forti. E’ ora possibile acquistare la cannabis persino dal tabaccaio. Naturalmente, parliamo della cosiddetta cannabis “light”, con un Thc (vale a dire la sostanza psicoattiva contenuta) al di sotto dello 0,2%. Limite entro cui la marijuana è legale nel nostro Paese. La cannabis light viene ricavata dalla Canapa Light Sativa. Seppur con differenze che variano a seconda di chi la assume. Non produce alcun effetto psicotropo ma solo un leggero senso di rilassamento.

rivoli stazione carabinieri

È LEGALE COLTIVARE LA MARIJUANA?

Chi decide di coltivare sul balcone di casa la propria piantina di marijuana rischia di subire conseguenze legali? Sicuramente, piantare semi di cannabis light è previsto dalla legge e non si incorre in nessuna sanzione. Basta solo sottostare ad alcune regole. Innanzitutto, bisogna conservare l’etichetta dei semi piantati, per dimostrare l’appartenenza a un tipo di marijuana legale. Anche la ricevuta di acquisto dei semi deve essere conservata. Per controllare che siano stati acquistati da un venditore autorizzato. La polizia giudiziaria può predisporre dei controlli a campione sulle piante per verificare la percentuale di Thc contenuta. Se dovesse superare lo 0,6%, si rischia una denuncia e dai 2 a i 6 anni di carcere. Fino a qualche anno fa era possibile coltivare marijuana in casa senza incorrere in sanzioni, a patto che il numero di piantine fosse tale da consentire l’uso personale. Ma una recente sentenza della Cassazione ha evidenziato che “Costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attività non autorizzata di coltivazione di piante. Le quali sono estraibili sostanze stupefacenti, anche quando sia realizzata per la destinazione del prodotto ad uso personale“.