Rivoli si orienta: il Castello d’Arte si trasforma in “Città delle Scuole” per guidare i giovani nel futuro

RIVOLI – La Città di Rivoli, in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, lancia la prima edizione di “Rivoli si Orienta”, un ambizioso programma di saloni dell’orientamento scolastico. Per due giornate fondamentali, l’iconico museo si trasformerà nella “Città delle Scuole” e poi nella “Città degli Studi”, creando un binomio inedito e profondamente coinvolgente tra arte, cultura e formazione. L’obiettivo non è solo facilitare la scelta del percorso di studi, ma anche valorizzare le opportunità formative offerte dalla comunità, come sottolineato dall’Assessore all’Istruzione Lidia Zanette, che definisce l’orientamento una responsabilità condivisa tra amministratori, istituzioni e famiglie per il successo formativo e il benessere emotivo dei giovani. La prima data cruciale è fissata per il 15 novembre 2025, interamente dedicata all’Orientamento in ingresso alla scuola secondaria di II grado per gli studenti della scuola secondaria di primo grado e le loro famiglie. Gli spazi del Castello ospiteranno stand e postazioni delle scuole superiori e delle agenzie formative del territorio, organizzate tematicamente in veri e propri percorsi: dalla Via della Scienza e della Tecnica alla Piazza delle Lingue e del Turismo.

Un approccio innovativo che unisce arte contemporanea e scelte formative cruciali

L’iniziativa prosegue il 22 novembre 2025 con l’appuntamento focalizzato sull’Orientamento in uscita dalla scuola superiore, pensato per gli studenti prossimi al diploma o alla qualifica che desiderano esplorare le opportunità future. In questa occasione, il Castello si farà Città degli Studi, articolandosi in cinque aree tematiche principali – da quella umanistica a quella tecnica e tecnologica – invitando i ragazzi a “camminare tra i saperi” per incrociare competenze e passioni con le future professionalità. Un terzo e conclusivo momento, previsto per febbraio 2026, collegherà direttamente le classi quinte con il mondo del lavoro, attraverso seminari e incontri con aziende del territorio. Come risorsa aggiuntiva, le famiglie iscritte potranno accedere gratuitamente alle sale del museo, partecipare a visite guidate e workshop didattici, scoprendo come l’arte contemporanea possa fungere da “bussola per il futuro”. La Responsabile del Dipartimento Educazione, Paola Zanini, enfatizza che l’arte è una risorsa straordinaria per sviluppare il pensiero divergente, una competenza cruciale per affrontare la complessità delle scelte post-diploma, facendo del Castello un polo culturale vivo e attivo che co-costruisce il futuro delle nuove generazioni.

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