Rivoli: il Movimento 5 Stelle condanna le espressioni del vice sindaco Laura Adduce "Chi non onora la Liberazione manca di rispetto"

Laura AdduceLaura Adduce

alberghina 7284

RIVOLI –  Anche il Movimento 5 Stelle commenta l’episodio web che ha coinvolto il vice sindaco di Rivoli Laura Adduce. Scrivono i grillini. “Chi sbeffeggia la festa della Liberazione non è degno di rappresentare le istituzioni democratiche della Repubblica Italiana. Per questa ragione chiederemo alla Giunta Regionale di prendere formalmente le distanze dalle  affermazioni della vicesindaca di Rivoli, Laura Adduce e da Gabriele Bodo Sasso, presidente del Consorzio rifiuti dei Comuni del Biellese. Il 25 aprile è la festa dell’Italia liberata dall’odio, dal regime totalitario e dalle sofferenze della guerra. Chi non onora la Liberazione manca di rispetto per i tantissimi ragazzi e ragazze che hanno dato la vita per la nostra libertà. Ancora peggio se lo scherno arriva da rappresentanti delle istituzioni“.

NON MERITA DI RAPPRESENTARE LE ISTITUZIONI

Appare comunque evidente che alcune forze politiche abbiano aperto le porte a soggetti inqualificabili. Legittimando affermazioni che fino a qualche tempo fa sarebbero state giudicate come aberranti. Sono infatti sempre più numerosi i casi di atti vandalici ai danni di monumenti dedicati alla memoria di partigiani e membri della Resistenza in tutta Italia. Proprio mentre il Paese celebra i 75 anni dalla Liberazione dal nazifascismo. Ora attendiamo con speranza un sussulto d’orgoglio per la democrazia e una perentoria presa di distanza anche dalla giunta Cirio“.

LA ADDUCE

Scrive l’Adduce in una nota. “Noto con dispiacere che il video che ho pubblicato ieri è stato duramente strumentalizzato. Come sapete, ripudio tutte le dittature del passato e del presente. Leggo in queste ore commenti pieni di odio e di rabbia. Sapete qual è il paradosso? Chi mi definisce “fascista” è lo stesso che mi augura la morte, è lo stesso che mi insulta come donna definendomi “Puttana, Cagna”, parole oltraggiose non solo per la mia persona, ma per tutte le donne. Questo perché? Perchè non la penso come lui. Il mio video ha aperto un dibattito, che, come spesso accade, tende a dividere in fazioni. “Bella ciao” purtroppo negli anni è diventata la canzone che apre i Festival dell’Unità, ed è stata usata per ricompattare la sinistra. Voglio ricordare la storia intera, degli alleati angloamericani, di tutti i partigiani che hanno perso la loro vita per combattere il Nazifascismo. Dunque, temo di essere stata fraintesa. La mia generazione deve avere la forza e il coraggio di analizzare la storia con senso critico, deve saper superare le divisioni che non possono di certo aiutare il nostro Paese, soprattutto in questo particolare momento storico”.

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