RIVOLI – Rivoli: il Giorno della memoria celebrato dalla musica di Mozart.
A RIVOLI IL GIORNO DELLA MEMORIA
Solenne, liturgico, mistico, poetico, potente, il Requiem di Mozart rievoca, con il lessico dell’assenza, l’importanza sacrale della vita, che si riconferma nell’atto privilegiato del ricordare. Per questo il 27 gennaio, ci troviamo nella bellissima Chiesa di San Martino a Rivoli a celebrare il Giorno della Memoria come meglio sappiamo fare: attraverso l’immediatezza della musica. E solennemente, poeticamente, potentemente,Ā Istituto Musicale CittĆ di Rivoli,Ā Corale Polifonica Il CastelloĀ eĀ Coro polifonico Haendel di TrofarelloĀ (Direttore Gabriele Manassi) ci condurranno nel cuore pulsante di questa preziosa ricorrenza, conĀ Filippo BulfamanteĀ eĀ Giovanni DamianoĀ al pianoforte, il sopranoĀ Martina Malavolti, il contraltoĀ Sabrina Pecchenino, il tenoreĀ Filippo Pina Castiglioni, il bassoĀ Simone RebolaĀ e il DirettoreĀ Massimo Peiretti.
LA MUSICA
La scrittura del Requiem ebbe inizio nell’autunno del 1791, probabilmente verso la metĆ di settembre dopo il rientro di Mozart da Praga dove aveva realizzato La clemenza di Tito. Il musicista iniziò verosimilmente a lavorare sul serio sull’opera commissionata dopo aver terminato Il flauto magico, rappresentato il 30 settembre con la sua direzione.
La prospettiva di un guadagno certo lo indusse a scrivere con sollecitudine, ma il 20 novembre le sue condizioni di salute peggiorarono e fu costretto a letto, limitando la sua attivitĆ pur rimanendo sempre vigile e cosciente fino a due ore prima del decesso il 5 dicembre. Fino all’ultimo si affannò per scrivere la sua opera e la provò cantando con i suoi allievi le parti giĆ scritte; era riuscito a completare in partitura la sezione iniziale fino al Kyrie; dal Dies Irae e Hostias compreso aveva scritto solo le parti vocali e il basso continuo, indicando per sommi capi le parti degli strumenti.
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