RIVOLI – Rivoli: dalla Biblioteca gli auguri allo scrittore belgalese Tagore. In occasione dell’anniversario della nascita di Rabindranath Tagore, la biblioteca di Rivoli gli rende omaggio consigliando uno dei suoi libri più belli e ricchi di sensibilitĆ poetica. Il mondo occidentale lo+ premia con il Nobel della letteratura nel 1913. Fu il primo Nobel letterario non occidentale nella storia del premio. Grande poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo bengalese riusci’ ad introdurre la cultura indiana in occidente.Ā āIo sarò la nube e tu la luna. Ti coprirò con entrambe le mani, e il nostro tetto sarĆ il cielo.ā
IL PENSIERO DI TAGORE
Partendo dalla contemplazione della Natura, Tagore giunge ad una concezione monistica, al credo nell’Assoluto. L’Uno onnivadente che si trova nell’immensitĆ dei cieli. Nella varietĆ della natura, nella profonditĆ della coscienza, come espresso anche dai testi filosofico-religiosi Upanishad. La visione cosmica di Tagore si configura nell’oscillazione tipicamente indiana fra panteismo e teismo. Nella ricerca sospirosa di Dio e nell’accettazione della vita in ogni suo aspetto. Tagore ĆØ sempre colpito dallo spettacolo della natura, sia essa benevola o in trepidante attesa dell’imminente monsone. Sconvolta dal “cupo amore” delle nubi, per cui “geme la foresta / e trema il fiore“. E il Sole nel cielo appare al poeta come l’immagine della potenza cosmica. “Al Sole / generatore del mondo, / nella cui gloriosa luce / l’uomo primieramente vide la verace forma di Dio“. Per il poeta ogni creatura vale in quanto ĆØ tale, senza le inique distinzioni di casta o di classe.
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