Rivalta di Torino: dubbi dell’opposizione sulla Casa della salute nell’ex biblioteca Ad dare una visione della struttura è il consigliere comunale Michele Colaci

RIVALTA DI TORINO – Si parla della Casa della salute di Rivalta di Torino. Ad dare una visione della struttura è il consigliere comunale Michele Colaci, che spiega. “Nei giorni scorsi, abbiamo ricevuto una serie di documenti, a seguito del nostro accesso agli atti riguardanti la Casa della Salute di piazza Martiri a Rivalta di Torino. Come si è già detto in passato, personalmente, abbiamo già criticato, in tempi non sospetti, la scelta dell’amministrazione riguardante la collocazione. Ma oggi vogliamo soffermarci su altre questioni, a nostro giudizio ugualmente importanti, inerenti gli aspetti puramente economici dell’operazione. Facendo un riepilogo, la nostra amministrazione decide di trasformare i locali della ex biblioteca in locali adatti ad ambulatori medici, facendosi carico di tutti i lavori di ristrutturazione, per  la modica somma di euro 417.000, come testimoniano le varie determine dirigenziali”.

LA STRUTTURA

“Stranisce il fatto, che già il 23 aprile del 2019, con delibera di giunta, l’amministrazione di Rivalta di Torino indichi un canone di locazione, senza alcuna perizia di stima. Anzi, sono gli stessi membri di giunta che a quanto parrebbe, indicherebbero il canone, circa 20000 euro annui. Fatto alquanto strano. Ma la cosa ancora più’ strana si legge in delibera: il canone è compreso delle spese di utenze elettriche e riscaldamento. Veramente una fortuna. Partono i lavori e arriviamo a fine del 2020, sempre con delibera del 29 dicembre, si stabilisce ,sempre con lo stesso canone, l’aggiunta di un nuovo spazio a disposizione dei medici, i locali sottotetto che l’amministrazione ha provveduto a ristrutturare. Una seconda fortuna”.

LA LOCAZIONE

“Ma leggendo poi il contratto di locazione possiamo notare , oltre alle spese di utenze indicate in precedenza, sempre a carico dell’amministrazione e quindi dei cittadini rivaltesi, nuove prestazioni. Le utenze idriche, i controlli periodici dei dispositivi antincendio come estintori, porte tagliafuoco, luci di emergenza, impianto di fumi e sistema di allarme. A tutto ciò si aggiunge che il canone non è più corrispondente a circa 1600 mensili ma euro 1300, perchè come si evince dalla documentazione, i soggetti conduttori chiedono di assoggettare il canone  a regime di imponibilità IVA, ovviamente a carico del comune”.

BISOGNA FARE CHIAREZZA

“Una terza fortuna. Abbiamo quindi, in base alla nostra esperienza valutato tutti, diciamo così, questi benefit e possiamo senz’altro affermare che il canone concordato con i conduttori della casa della salute è molto, molto, al di sotto della soglia minima prevista dai dati  dell’agenzia delle entrate e dal tutti i portali immobiliari, riguardanti le locazioni nel centro storico di Rivalta. Sia chiaro i conduttori non sono responsabili, le responsabilità le hanno le persone che dovevano tutelare gli interessi della pubblica amministrazione e dei cittadini rivaltesi. A questo punto, trattandosi di proprietà immobiliare, non vorrei che qualcuno ci dicesse che tutto ciò è stato fatto a loro insaputa”.

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