VALSUSA – L’attesa per la 97ª Adunata Nazionale Alpini cresce esponenzialmente mentre Genova si appresta a diventare il cuore pulsante delle Penne Nere tra poco più di un mese. Tra i protagonisti più attesi dell’evento ligure spicca la Fanfara ANA Valsusa, che porterà tra i caruggi e le piazze genovesi l’energia e la solennità delle proprie marce. La formazione sarà presente al gran completo, guidata dal prestigio dei suoi musici e dalla direzione esperta del Maestro Danilo Bellando. La partecipazione della fanfara piemontese non è solo un tributo alla tradizione musicale alpina, ma rappresenta un ponte culturale tra le vette valsusine e il Mar Ligure. “La nostra presenza a Genova vuole essere un omaggio alla storia degli Alpini e un momento di condivisione profonda con la città ospitante,” sottolineano i componenti, confermando come la musica resti l’anima vibrante di ogni Adunata, capace di unire migliaia di visitatori in un unico, grande coro identitario nazionale.
Simboli e Identità: il Manifesto e la Medaglia di Omar Giacomelli
Il volto ufficiale della manifestazione è stato svelato attraverso il manifesto e la medaglia commemorativa, opere di Omar Giacomelli che fondono sapientemente l’iconografia alpina con l’essenza di Genova. Al centro del manifesto domina la Lanterna, simbolo intramontabile del capoluogo, i cui fasci di luce tricolore abbracciano mare e monti, mentre in primo piano risalta il cappello del 1º Reggimento, legato al battaglione “Pieve di Teco”. La medaglia, dal canto suo, celebra l’identità storica raffigurando Cristoforo Colombo accanto alla penna nera. Questi simboli, che saranno presentati ufficialmente il 9 aprile, non sono solo oggetti grafici ma veri e propri racconti visivi: se il manifesto funge da invito corale alla partecipazione, la medaglia si pone come memoria tangibile di un evento che vedrà la Fanfara ANA Valsusa e il Maestro Bellando marciare in un contesto scenografico unico, tra storia marittima e orgoglio montanaro.
































