RIVOLI – Il Comune di Rivoli rivoluziona il welfare familiare abbattendo drasticamente le tariffe per i centri estivi. Da quest’anno, per ogni figlio (dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado), la spesa massima settimanale è fissata a 50 euro, segnando un calo del 50% rispetto ai 100 euro del passato. Questa misura non è un semplice sconto, ma un tetto invalicabile oltre il quale interviene il Comune: al di sotto di questa soglia si applicheranno le consuete riduzioni basate sull’ISEE, mantenendo la totale gratuità per i nuclei seguiti dai servizi sociali. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a potenziare l’attrattività del territorio, seguendo le orme dei nidi gratuiti e delle agevolazioni IMU. Il sindaco Alessandro Errigo ha sottolineato la portata politica dell’operazione: «Abbiamo fatto una scelta molto chiara: dimezzare i costi e mettere un tetto che nessuno può superare. Significa dare un aiuto reale alle famiglie e rendere Rivoli una città sempre più attrattiva».
Il Sindaco Errigo: «Dimezziamo i costi, un aiuto reale per rendere la città attrattiva»
Il progetto “Estate tempo di qualità” non si limita al risparmio economico, ma amplia l’offerta educativa coprendo fasce d’età finora scoperte. La grande novità riguarda l’attivazione di centri estivi dedicati alla scuola secondaria di primo grado, con un programma focalizzato sullo sport e sulla sperimentazione di discipline inedite. Nonostante gli elevati costi organizzativi di queste attività specialistiche, il Comune ha scelto di mantenere il limite dei 50 euro, coprendo interamente la differenza. Parallelamente, ritorna “Piazza Ragazzabile”, il cantiere di ecologia urbana per i giovani dai 15 ai 18 anni, che promuove la cittadinanza attiva attraverso la cura dei beni comuni e la mobilità sostenibile. L’assessore all’Istruzione Lidia Zanette ha evidenziato come questa visione trasformi la città in un laboratorio educativo permanente: «Non è solo una riduzione delle tariffe, ma il modo in cui “Rivoli Città Educativa” interpreta l’estate come occasione di ritorno al gioco, allo sport e all’imparare facendo».
































