Regione Piemonte: mezzo milione di euro per le scuole di montagna Il contributo finanziario da assegnare alle Unioni Montane

TORINO – Ancora un’iniziativa della Regione Piemonte a favore della montagna ed in particolare della scuola in montagna per l’anno scolastico 2022-2023. La Giunta, su proposta del vicepresidente ed assessore alla Montagna, ha approvato la delibera che conferisce alla direzione Ambiente, Energia, Territorio, settore sviluppo della Montagna, l’incarico di predisporre il bando per la concessione del contributo finanziario da assegnare alle Unioni Montane. La somma stanziata è di 540mila euro.

STANZIATO OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO

Il presidente afferma che si tratta di un’iniziativa che la Regione aveva già avviato negli scorsi anni e che si aggiunge al recente bando sulla residenzialità in montagna che ha ottenuto un ottimo riscontro consentendo ad oltre 300 famiglie di trasferirsi in zone montane del Piemonte. Tutti segnali di una concreta attenzione alla montagna e alle necessità di chi vive in questi territori. Il vicepresidente sottolinea che dal confronto con gli istituti scolastici e gli enti locali presenti sul territorio montano è emersa la necessità di salvaguardare la situazione esistente nelle scuole del primo ciclo, con particolare riguardo alle scuole in maggior sofferenza per l’insufficienza di personale docente e l’esigenza di valutare le realtà di pluriclasse in situazione di particolare disagio. Si potrà così equiparare l’offerta formativa nei servizi scolastici montani a quella normalmente fornita sul resto del territorio.

SCUOLE IN MONTAGNA, LA REGIONE PIEMONTE APPROVA IL BANDO PER L’ANNO SCOLASTICO 2022-2023

L’assessore all’Istruzione sostiene che le previsioni demografiche anticipano uno scenario che con il calo delle nascite inciderà anche sulle realtà di montagna. Per contrastare questo fenomeno, fin da inizio mandato, sono stati stabiliti dei criteri per la definizione degli organici diversi e migliorativi rispetto a quelli nazionali, orientati all’ampliamento dell’offerta formativa, proprio in funzione della tutela delle piccole realtà di montagna per scongiurarne la chiusura. Secondo l’assessore all’Istruzione, le scuole rappresentano il cuore pulsante di una comunità e garantirne il mantenimento del servizio è la dimostrazione tangibile di come questa Giunta sia attenta e fortemente orientata alla tutela delle realtà montane.

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