Val Sangone: ragazzo si perde nei boschi trovato dal Soccorso Alpino Trovato grazie al sistema GPS del cellulare

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SANGANO – Gli uomini del Soccorso Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Val Sangone hanno ritrovato un ragazzo di 16 anni che si era perso disorientato nei boschi di Sangano. Il giovane stava rientrando da un’escursione al monte Pietraborga. Poi è stato colto dal buio ed ha perso il sentiero e l’orientamento. E’ lui che ha dato l’allarme al numero unico di emergenza 112. Una squadra del Soccorso Alpino Val Sangone è partita congiuntamente ad altre squadre dell’AIB e Vigili del Fuoco per raggiungere le Prese Sangano. Quello il punto di partenza delle ricerche perchè il ragazzo riferiva di esserci passato. Lasciati i mezzi, la squadra del Soccorso Alpino ha contattato, prima via telefono e dopo un primo avvicinamento, a voce, il disperso. Lo ha raggiunto a circa un chilometro a nord di Prese Sangano. E’ stata fondamentale la collaborazione del ragazzo che ha mandato via Whatsapp il punto GPS in cui si trovava, poco prima che il telefono si scaricasse. Tornati alle auto, il ragazzo è stato riaccompagnato illeso dai genitori che lo attendevano a Sangano.

IL SOCCORSO

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è un servizio di pubblica utilità, del Club Alpino Italiano. Le finalità del Soccorso Alpino sono molte. Il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano. Poi  nell’ambiente nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Quindi nell’esercizio delle attività connesse in queste zone concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali. E’ una struttura operativa del servizio nazionale della protezione civile e presta attività al di fuori dell’ambiente montano in caso di calamità naturale. Al Soccorso Alpino è inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile.

IL SOCCORSO ALPINO

Organizzazione periferica. Il Soccorso Alpino si articola sul territorio attraverso 21 Servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 Delegazioni alpine e 16 Delegazioni speleologiche che a loro volta racchiudono i Nuclei operativi. Questi sono chiamati Stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le Stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti, in grado di garantire il successo delle missioni di soccorso. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico devono sottoporsi ad un dettagliato piano formativo. Dopo le verifiche d’accesso per entrare nel Corpo, garantisce un iter costante di addestramento e formazione. L’organo deputato a questo compito è la Scuola Nazionale per i Tecnici di Soccorso Alpino.

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