Polemica a Rivoli: Laura Adduce “Nessuna offesa, la Festa del 25 Aprile è di tutti” Parole private, che riprese dal telefono, sono diventate pubbliche

alberghina 7284

RIVOLI – Ha fatto notizia un video privato di Laura Adduce, vice sindaco di Rivoli, su un suo commento sulla canzone Bella Ciao. Il giorno del 25 Aprile, l’Adduce ha rotto un tabù nazionale che lega la Festa della Liberazione alle forze politiche di sinistra. Una consuetudine che si è fatta sostanza e ancora oggi, dopo 75 anni, non rende a tratti la festa unitaria. Parole private, che riprese dal telefono, sono diventate pubbliche. Nessun insulto un commento forse fuori luogo, nell’intervento dell’esponente della Lega. Una scelta, quella di commentare con sarcasmo i cori in città, criticata sui social.

IN COMUNE

In Comune l’equivoco ha avuto una grande eco. Il sindaco Andrea Tragaioli, garante della sua amministrazione, per il 25 Aprile era in città sui luoghi simbolo dei partigiani e civili morti. Una posizione chiara ribadita senza indugio da tutta la maggioranza. Certo che questo episodio lascerà in qualche modo il segno già nel prossimo Consiglio Comunale. Si attendono commenti sia nel mondo politico che in città. “Ma una domanda, ma lo sapete che Bella Ciao non è l’inno d’Italia” così l’Adduce nel suo intervento. Un primo commento del segretario del PD di Rivoli Alessandro Errigo. “Per chi vanta titoli di studio, ma che evidentemente non ha studiato abbastanza. In questo caso i titoli valgono davvero poco. Un Vicesindaco che non riconosce l’importanza del ruolo Istituzionale che ricopre è inadeguato“.

LA ADDUCE

Scrive l’Adduce in una nota. “Noto con dispiacere che il video che ho pubblicato ieri è stato duramente strumentalizzato. Come sapete, ripudio tutte le dittature del passato e del presente. Leggo in queste ore commenti pieni di odio e di rabbia. Sapete qual è il paradosso? Chi mi definisce “fascista” è lo stesso che mi augura la morte, è lo stesso che mi insulta come donna definendomi “Puttana, Cagna”, parole oltraggiose non solo per la mia persona, ma per tutte le donne. Questo perché? Perchè non la penso come lui. Caspita, la loro interpretazione dei concetti di “liberazione e di democrazia”, vanno in contrasto con i commenti di rabbia e odio solo per avere espresso il mio pensiero. Il mio video ha aperto un dibattito, che, come spesso accade, tende a dividere in fazioni. “Bella ciao” purtroppo negli anni è diventata la canzone che apre i Festival dell’Unità, ed è stata usata per ricompattare la sinistra. Voglio ricordare la storia intera, degli alleati angloamericani, di tutti i partigiani (i bianchi liberali e cattolici, la brigata ebraica, giusto per citarne alcuni), che hanno perso la loro vita per combattere il Nazifascismo. Dunque, temo di essere stata fraintesa. La mia generazione deve avere la forza e il coraggio di analizzare la storia con senso critico, deve saper superare le divisioni che non possono di certo aiutare il nostro Paese, soprattutto in questo particolare momento storico”.

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