Piemonte, i voucher scuola e le misure straordinarie per i servizi educativi 0-6 anni Sarà anticipata la finestra per fare domanda per i voucher

Bambini scuola

TORINO – In Piemonte sarà anticipata la finestra per fare domanda per i voucher scuola. Misure straordinarie saranno prese per i servizi educativi 0-6 anni. Nella seduta di sesta commissione, presieduta da Paolo Bongioanni, è stato dato parere favorevole a maggioranza al programma triennale messo a punto dall’assessorato della Regione Piemonte. In commissione è stata sentita anche l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino. Ha illustrato la proposta di delibera sulle modalità di gestione e i termini di presentazione delle domande per l’assegnazione dei voucher per il diritto allo studio 2020-2021. Ha inoltre informato i commissari sull’avanzamento della misura straordinaria per il  sostegno ai servizi educativi 0-6 anni sempre legata all’emergenza Covid 19.

I VOUCHER SCUOLA

Sui voucher scuola l’impianto della delibera è rimasto invariato rispetto alla scorsa annualità, con una dotazione di oltre 17,8 milioni di euro così ripartiti. 6,7 milioni per il voucher libri di testo, offerta formativa e trasporti. 4,4 milioni per il voucher iscrizione e frequenza. 6,6 milioni trasferiti dal Miur per il contributo statale libri di testo. L’assessore si è confrontata con la commissione sulla necessità di dilatare il più possibile le tempistiche di apertura della finestra per la richiesta del voucher da parte delle famiglie. In accordo con i commissari si è convenuto di anticipare l’apertura in tempi rapidi e fino al 10 giugno. Con possibilità di proroga, per evitare code agli sportelli per chi non potesse inoltrare la richiesta per via telematica. Sono intervenuti i consiglieri Valle, Silvio Magliano (Moderati), Marco Grimaldi (Luv), Frediani.

IL SOSTEGNO AI SERVIZI EDUCATIVI

L’assessore ha infine fatto il punto sulla misura straordinaria messa in campo a sostegno dei servizi educativi 0-2 anni. E delle scuole dell’infanzia paritarie e private per la fascia 3-6 anni. Le quali a seguito della sospensione per l’emergenza sanitaria gravano soprattutto sulle tariffe delle famiglie. “La piattaforma per la rilevazione dei servizi a pagamento nei vari Comuni piemontesi è stata chiusa il 15 aprile – ha detto l’assessore -. Sono circa 500 i Comuni che hanno dichiarato la presenza di tali servizi sul loro territorio e nella prossima settimana il Csi elaborerà i dati per avere il numero esatto dei bambini che ne fruiscono. A quel punto provvederemo a ripartire sui Comuni le risorse da destinare alle famiglie o ai servizi per il periodo di sospensione o il mancato introito delle rette: 15 milioni complessivi, di cui 10 destinati ai servizi educativi 0-2 anni e 5 milioni per scuole dell’infanzia”.

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