AVIGLIANA – Il 2025 ha segnato una svolta decisiva per la biodiversitĆ del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. Grazie al progetto europeo Life Predator, coordinato da IRSA CNR in sinergia con le Aree Protette delle Alpi Cozie, le operazioni di contenimento del pesce siluro (Silurus glanis) sono passate dalla teoria alla pratica. Questa specie aliena invasiva rappresenta una minaccia critica per l’equilibrio dei bacini d’acqua dolce dell’Europa meridionale. Durante l’anno, sono state messe in campo strategie differenziate per testare l’efficacia di diverse tecniche di prelievo. La pesca dilettantistica, supportata da una specifica formazione del personale guardiaparco e autorizzata in deroga dalla CittĆ Metropolitana di Torino, ha permesso interventi mirati nelle ore notturne e all’alba. Parallelamente, un team di ittiologi professionisti ha operato con tecniche di elettro-pesca e palamiti, garantendo una copertura scientifica rigorosa sia sul Lago Grande che sul Lago Piccolo.
Successo per il progetto Life Predator: ridotta drasticamente la biomassa di specie aliene
I risultati ottenuti confermano l’efficacia della cooperazione tra istituzioni e cittadini. Complessivamente, la rimozione della biomassa ha raggiunto numeri significativi: i pescatori dilettanti hanno prelevato 27 individui per un totale di quasi 136 kg. Tuttavia, il contributo maggiore ĆØ arrivato dalla pesca scientifica, che ha permesso di eradicare 112 esemplari, suddivisi tra il Lago Grande (68 individui per 259,17 kg) e il Lago Piccolo (44 individui per 255,29 kg). In totale, oltre 650 kg di pesce siluro sono stati rimossi dall’ecosistema lacustre. Questo bilancio positivo non solo certifica la riduzione della pressione predatoria sulle specie autoctone, ma fornisce dati preziosi per le future fasi del progetto Life Predator, consolidando un modello di gestione ambientale esportabile in altri contesti europei.
































