Pena scontata per Nicoletta Dosio: finita in carcere a 73 anni per la lotta No Tav Era stata arrestata dai carabinieri la sera del 30 dicembre 2019

Nicoletta DosioNicoletta Dosio

BUSSOLENO – La professoressa Nicoletta Dosio, irriducibile della lotta NoTav , è libera da questa mattina. Ha scontato, tra giorni in carcere e domiciliari, una condanna definitiva a un anno di reclusione. La pena era per aver partecipato attivamente ad una manifestazione nel 2012. Presso la barriera di Avigliana dell’autostrada A32 del Frejus si era svolta una manifestazione del Movimento NoTav. Nicoletta Dosio, insegnante di greco in pensione, era stata arrestata dai carabinieri la sera del 30 dicembre 2019 a Bussoleno. La Dosio aveva a suo carico numerose violazioni delle restrizioni imposte dal Tibunale. Con la Dosio altre undici persone sono state raggiunte da una raffica di ordini di carcerazione.

LA DOSIO

Scrivono dal Movimento NoTav. “Dopo quasi un anno tra carcere e arresti domiciliari, da domani, Nicoletta sarà di nuovo libera. Undici mesi a testa alta, tre mesi di carcere, anche lei nella terza sezione, proprio come Dana (Laurola Ndr), e poi altri otto a Bussoleno, nella sua casa. Con tutte le problematiche connesse, anche legate al covid-19, che poi hanno portato i magistrati a condurla agli arresti domiciliari. Se lo scopo della carcerazione, come abbiamo potuto leggere nella sentenza di Dana, era una fantomatica “rieducazione”, crediamo che nessuna donna abbia bisogno di conoscere l’educazione della privazione dell’umanità e della libertà, per poter poi vivere abbassando la testa di fronte alle ingiustizie. Se lo scopo era quello, cari magistrati non ha funzionato! Al massimo siete voi a dover imparare dalla dignità di Nicoletta, di Dana e di tutte i NoTav“.

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