Rosta, la giornata di somministrazione del vaccino antinfluenzale Il sindaco ringrazia per l'organizzazione

Foto di Gabriele Boschetti

16ROSTA – La giornata di somministrazione del vaccino antinfluenzale a Rosta. Scrive il sindaco Domenico Morabito. “Un ringraziamento ai medici di base del territorio rostese, dott. Canta Marco, dott.ssa Fasano Olga e dott.ssa Guidara Francesca. E alle associazioni che hanno collaborato: Protezione Civile Il Marinaio, Croce Verde Rivoli e Volley Rosta gestore della palestra comunale. Tanti rostesi oggi, tanti ringraziamenti che condivido con tutti i miei collaboratori. Un’organizzazione che ha permesso di procedere alla vaccinazione dei nostri concittadini in completa sicurezza. Credo che oggi abbiamo fatto qualcosa che farà storia. Un ringraziamento speciale all’Assessore Giulia Anghelone: straordinaria e infaticabile nell’organizzare questa giornata. Ed a Gabriele Boschetti per le fotografie, straordinarie“.

LA CAMPAGNA VACCINALE

La campagna vaccinale sta procedendo in tutto il Piemonte secondo la programmazione concordata. I medici di famiglia, pur gravati da numerose nuove incombenze legate all’emergenza, stanno facendo pienamente la loro parte. Dal 26 ottobre all’8 novembre la Regione ha consegnato ai medici di medicina generale. Tramite le farmacie, 625.000 dosi di vaccino, di cui 380.000 già state somministrate alle persone rientranti nelle fasce a rischio (over 60 anni e soggetti fragili). Uno sforzo davvero molto consistente. Se si considera che nello stesso periodo dell’anno scorso erano state eseguite circa 150.000 vaccinazioni in meno.

1.100.000 DOSI DI VACCINO

Considerato che negli ultimi anni il punto massimo dell’epidemia influenzale si è spostato a fine gennaio-inizio febbraio, i tecnici del Settore Prevenzione dell’Assessorato alla Sanità hanno definito in accordo con i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale un cronoprogramma della campagna vaccinale opportunamente scaglionato. Va ricordato che quest’anno la Regione ha acquistato 1.100.000 dosi di vaccino. Vale a dire il 54 per cento in più rispetto a quelle utilizzate l’anno scorso (715.000). All’avvio della campagna di quest’anno, il 26 ottobre, i medici di famiglia hanno ricevuto, come prima fornitura, il 50 per cento delle dosi che avevano utilizzato nell’intera campagna 2019. Il resto viene diluito nelle successive settimane come concordato, fino ad esaurimento della quota necessaria a coprire il fabbisogno per i propri pazienti.

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