GIAVENO – Con una Messa, domenica 29 novembre alle ore 11.15 presso la Collegiata di San Lorenzo Martire a Giaveno, saranno ricordati i partigiani della Valsangone. Una funzione importante senza però la consueta sfilata e il ricordo alle lapidi in città. Così quest’anno per le norme anti Coronavirus. Ad organizzare la Città di Giaveno, l’A.N.P.I. Giaveno Val Sangone e l’Associazione Onlus Canonico Audero. Quest’anno siamo giunti al 76° anniversario del rastrellamento del 27, 28 e 29 novembre 1944 in Valsangone. Una data da non dimenticare per la storia locale e quella Patria.
LA STORIA DEL TRAGICO 1944
L’azione contro i partigiani si svolse per più giorni in tutta la montagna di Giaveno. La cronaca dice che in un solo giorno quattrocento fra tedeschi e le fascisti italiane raggiungono la Maddalena su 26 camion portando un carro armato, tre mortai e numerose mitragliatrici. Quando a sera i tedeschi si ritirano dalla Maddalena a Giaveno, il bilancio è pesante. A Balangero, al Viretto, al Fusero molte baite sono in fiamme. Una cinquantina di civili fermati e portati al comando tedesco dì Villa Garrone per controlli. Quindi i partigiani hanno lasciato in mano nemica i depositi di viveri e le scarse riserve di munizioni. negli stessi giorni i locali del Municipio sono stati trasformati in carcere. Il bilancio è di quaranta partigiani e tre civili uccisi e di oltre cinquanta case date alle fiamme.
RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?
Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!



































