BARDONECCHIA – A Bardonecchia sono ufficialmente iniziate le operazioni di svuotamento che hanno reso visibile l’invaso completamente privo d’acqua, come testimoniano gli scatti di Fabio Cappiello condivisi sulla pagina Facebook Bardonecchia amor mio. La diga di Rochemolles è stata svuotata per consentire la riparazione indifferibile dello scarico di fondo danneggiato, un’opera prescritta direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le rigide condizioni climatiche ad alta quota e l’accumulo di sedimenti hanno imposto l’uso della finestra estiva per consentire il transito e l’operatività dei mezzi pesanti.
Sinergia strategica per l’approvvigionamento della valle
L’impianto garantisce la produzione di energia pulita e l’approvvigionamento idrico strategico per la Val Susa fino a Torino. Per scongiurare disservizi nel pieno della stagione turistica, Enel, SMAT e il Comune di Bardonecchia hanno coordinato un piano straordinario di gestione. Come evidenziato nelle direttive della Regione Piemonte, la tutela della risorsa idrica e la continuità del servizio rappresentano una priorità assoluta per l’intero bacino territoriale.
Condotta alternativa a tempo di record
Per preservare la rete idrica da possibili interruzioni, SMAT ha realizzato in tempi record una condotta di emergenza lunga 1,5 chilometri. La nuova tubazione devia temporaneamente il flusso verso il potabilizzatore partendo da una struttura alternativa, piano validato anche dalle linee guida tecniche di SMAT Torino. L’avvio immediato dei lavori è stato reso possibile da un’ordinanza d’urgenza affiancata da un tavolo permanente di monitoraggio tra le istituzioni.
































