Paola Giacomini, dopo 8000 chilometri a cavallo, è tornata a casa L'impresa della valsusina era iniziata in Mongolia con meta Cracovia

Paola Giacomini

CAPRIE – Paola Giacomini, dopo 8000 chilometri a cavallo oggi, è tornata a casa insieme ai suoi cavalli Custode e Tgegheré. Ad accoglierla, dopo la pioggia insistente degli ultimi giorni, una Valsusa ricca di colori autunnali e di cime imbiancate in un cielo terso. “Sono contenta di essere finalmente a casa“. Ci dice, accogliendoci con un sorriso che cela un po’ di stanchezza, ma non nasconde l’entusiasmo. “Negli ultimi giorni la mia tabella di marcia è stata sconvolta dalle forti piogge. L’ultimo pezzo del mio viaggio è stato un po’ epico, più di quello che avrei mai immaginato. Infatti è piovuto fino a Parma e il percorso che avrei dovuto affrontare era impraticabile per gli allagamenti. Per cui ho dovuto rientrare in auto con una settimana di anticipo. E sono già a casa, in Val di Susa!

Paola Giacomini

UN VIAGGIO INIZIATO IL 10 GIUGNO 2018 DALL’ANTICA CAPITALE DELLA MONGOLIA

L’incredibile viaggio di Paola Giacomini era iniziato il 10 giugno 2018 da Kharakhorin, antica capitale della Mongolia. Destinazione Cracovia, dove il 19 settembre scorso la valsusina ha consegnato la freccia mongola al sindaco e ai Vigili del Fuoco della città polacca. Una freccia che 778 anni fa aveva significato violenza e invasione e che l’ha accompagnata nel lungo itinerario. Una freccia simbolo di pace tra Est a Ovest. Da Cracovia a Caprie per Paola il “passo a cavallo” è stato breve, dopo aver affrontato le immense pianure della Mongolia, per raggiungere la Russia e l’Europa. “La difficoltà maggiore che ho incontrato – ci confessa – è stata la burocrazia di alcuni stati stati, più che i disagi dovuti al clima e alle sistemazioni di fortuna“.

UN LUNGHISSIMO CAMMINO PER SCOPRIRE UN LEGAME TRA POSTI MOLTO LONTANI

Il lunghissimo cammino di Paola Giacomini era nato con l’intento di studiare quei popoli nomadi, la cui vita è molto legata a quella dei loro cavalli, e che sono i degni eredi delle imprese dei cavalieri mongoli di Gengis Khan. Ma soprattutto di scoprire, tramite il linguaggio internazionale dei cavalieri, un legame tra posti molto lontani. I passi di Paola sono stati costellati da innumerevoli e preziosissime esperienze, da incontri con persone uniche e da storie che lei porterà sempre nel suo cuore. Paola infatti ha scelto di appoggiarsi al termine di ogni giornata di cammino alle famiglie che abitano i paesi incontrati. “Anche se non sempre siamo a riusciti a capirci con le parole – ci confessa – spesso è bastato uno scambio di sguardi per sentirmi a casa”.

Ora Custode e Tgegheré pascolano sereni in Valsusa, insieme a Isotta Raminga, l’amata cavalla che aveva percorso con Paola l’intero arco alpino da est a ovest sulle tracce dei lupi. Finalmente ora Paola può riposarsi, dopo aver portato a termine un’impresa che non era per nulla scontata.

CAPRIE – Paola Giacomini, dopo 8000 km a cavallo, oggi è tornata in Valsusa

Gepostet von L'Agenda News am Dienstag, 26. November 2019