Raccolta Acsel: Sant’Antonino sfiora il 75%, paese da record

S.ANTONINO – I dati del comune Sant’Antonino rispetto alla raccolta differenziata dei rifiuti, gestita con Acsel, supera sempre il 74% ed arriva in questi mesi quasi al 75%.  Un paese della bassa Valsusa primo della classe in questa classifica. Se si parla di raccolta differenziata si parla inevitabilmente di costi. L’argomento è sempre attuale e desta interesse anche perchè rimane una spesa che ogni famiglia trova in bolletta. A fornire le cifre di Sant’Antonino è l’amministrazione che le riceve da Acsel Spa, l’ente consortile che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. La differenziata: il dato è in crescita dal 2014, quanto era sopra il limite regionale a 69%. Per poi crescere di anno in anno in progressione superando nel terzo trimestre del 2019 al 74,26. Parlando di euro, si scopre che il dato è in diretta decrescita con il primo, e cioè il costo che ogni famiglia deve pagare ogni anno è leggermente diminuito.

BENE IL COMPOSTER

A parlare dell’argomento e spiegare perchè è avvenuto questo progresso è il sindaco Susanna Preacco che segue il compostaggio domestico fino dal 2017. “Da anni la nostra amministrazione è attenta al tema del compostaggio. Ricordo che siamo stati l’unica amministrazione comunale della Valsusa a partecipare a questo bando regionale, lanciato a marzo del 2017. Questo era per la diffusione di questa buona pratica, per la quale la Regione Piemonte eroga complessivamente fondi per 355 mila euro. Abbiamo lavorato molto; non nascondiamo che è stato laborioso e complicato, perché abbiamo molte zone del comune con diverse esigenze. Siamo però molto contenti del lavoro fin qui svolto. Tutto si può migliorare e così faremo”.

Ultimi articoli

Ultimi articoli