Mercati: i fari restano accesi sull’inflazione USA

MERCATI Mercati: agenda scarna, ma i fari restano accesi sull’inflazione USA. A cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Mentre ci lasciamo avvolgere dalla letargia estiva e ci avviciniamo alla metĆ  dell’anno, una pausa rigenerante ĆØ certamente benvenuta… Il che ĆØ un bene, visto che l’agenda economica di questa settimana ĆØ piuttosto scarna. I principali appuntamenti in programma includono gli indici PMI preliminari di giugno a livello globale e l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed – finora – ovvero il deflatore PCE core. Il consenso prevede che l’inflazione PCE core aumenti leggermente dal 3,3% su base annua di aprile al 3,4% su base annua di maggio, con un incremento mensile dello 0,3% su base mensile. Il deflatore PCE complessivo dovrebbe aumentare dello 0,5% su base mensile e del 4,1% su base annua a maggio (3,8% ad aprile). Insieme a questo indicatore di inflazione, saranno resi noti anche i dati relativi alla spesa per consumi personali (PCE) negli Stati Uniti, al reddito personale e al tasso di risparmio.

Mercati nel mondo

La spesa dovrebbe rimanere piuttosto resiliente (+0,2% su base mensile in termini reali) nonostante la contrazione del reddito dovuta all’inflazione più elevata, poichĆ© le famiglie hanno continuato ad attingere ai risparmi. Un risultato più debole in termini di spesa potrebbe tuttavia attenuare leggermente le aspettative di un aumento dei tassi. Tra i (rari) dati economici di rilievo di questa settimana, figurano anche gli indici PMI flash globali, che forniranno una prima lettura dell’attivitĆ  economica del mese e delle pressioni sui costi nelle principali economie (Stati Uniti, Europa e Giappone). In Europa ĆØ prevista la pubblicazione dell’indagine Ifo tedesca. Nel resto del mondo, invece, sono pubblicati i dati sul CPI in Canada e in Australia.

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