Ospedale di Rivoli: con Pinerolo sono 600 i bambini nati dall’inizio dell’anno Un trend decisamente in crescita rispetto allo scorso anno

alberghina 7284

RIVOLI – Ospedale di Rivoli, con Pinerolo, sono 600 i bambini nati dall’inizio dell’anno. Video call, assistenza in streaming, tutorial on line, corsi preparto e allattamento organizzati in chat. Tutto il vasto ambito delle prestazioni materno-infantili rapidamente riorganizzato. Con professionalità e inventiva, perché la vita non ferma. Neanche di fronte ad un’emergenza sanitaria come quella causata dal Covid-19. Nei reparti dell’Ospedale di Rivoli  e Pinerolo sono nati, da inizio anno ad oggi, oltre 600 bambini. Un trend decisamente in crescita rispetto allo scorso anno. L’AslTo3 aveva già in campo alcuni progetti di telemedicina, che ha implementato ed esteso a nuovi ambiti. Anche grazie all’intervento delle donazioni, che hanno sostenuto l’Azienda in questo periodo, permettendo di acquisire ulteriori risorse tecnologiche.

I CONSULTORI

Sul territorio, i consultori familiari, hanno mantenuto i servizi, dalla presa in carico della donna in gravidanza al sostegno alla coppia, alla contraccezione in emergenza, attivando diverse modalità, alternative alla presenza in ambulatorio: corsi preparto in streaming, assistenza all’allattamento a distanza, nuovi recapiti dedicati alla consulenza specialistica, ampliamento della fascia oraria per le consulenze telefoniche e in video e consulenza via e mail. Negli ospedali, le strutture di Ostetricia e Ginecologia di Rivoli e Pinerolo, hanno completamente rivisto, dal punto di vista organizzativo e logistico, i percorsi all’interno dei reparti, per assicurare alla donna che partorisce e al bambino tutte le misure di prevenzione necessarie.

LA PREPARAZIONE

 corsi di preparazione al parto prevedevano fra le altre cose una visita delle future mamme e dei papà alle sale parto e ai nidi. Ostetriche e infermiere pediatriche hanno realizzato delle visite “virtuali”, sia a Rivoli sia a Pinerolo, a disposizione sul sito AslTo3 alla voce “Diventare mamma”. Al rientro a domicilio, l’assistenza che normalmente prevedeva l’accesso ai consultori pediatrici con punto di sostegno all’allattamento, è stata in parte sostituita, dove possibile, con un contatto da remoto fra il personale Asl e la mamma, che viene seguita con videochiamate dedicate.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!