GIAVENO – L’ANPI Giaveno-Val Sangone aveva avanzato al Consiglio comunale di Giaveno una richiesta chiara, echeggiando l’impegno di molte altre amministrazioni locali: un ordine del giorno volto ad affermare inequivocabilmente il diritto dei Palestinesi ad avere un proprio Stato. La proposta, portata avanti grazie all’iniziativa del consigliere Portigliatti, mirava a un semplice ma fondamentale riconoscimento del principio dei “due popoli, due Stati” come via per una pace duratura in Medio Oriente. L’associazione ringrazia il consigliere per essersi fatto portavoce dell’istanza e apprezza lo sforzo generale dei consiglieri. Tuttavia, la versione finale del documento approvato si è discostata significativamente dall’intento originale, inserendo modifiche e aggiunte che ne hanno snaturato il senso profondo.
Ordine del giorno Palestina a Giaveno
Il Comitato Direttivo dell’ANPI Giaveno-Val Sangone, tramite la segretaria Maria Cristina Ferro, ha espresso una netta distanza dai contenuti dell’ordine del giorno così come approvato, pur riconoscendo l’impegno della politica locale. Le sostituzioni apportate hanno, di fatto, reso il testo non pienamente condivisibile dall’associazione, la cui sensibilità è rimasta focalizzata sul diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Inoltre, l’ANPI ribadisce la sua ferma convinzione che il cosiddetto “Piano di pace Trump” sia ormai superato, o per meglio dire, costantemente sconfessato dalle aggressioni dei coloni e dalle decisioni del governo israeliano. Si conferma, dunque, la necessità di mantenere un’alta vigilanza sulle dinamiche in atto in Medio Oriente, come unica garanzia per un futuro di giustizia e sicurezza per tutti i popoli coinvolti.



































