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martedì, 9 Dicembre 2025

Rivoli: a Villa D’Ussol la mostra “Com’eri vestita”

RIVOLI – Fino a mercoledì 12 novembre, la città di Rivoli si fa palcoscenico di un’iniziativa di profondo impatto sociale e culturale. Villa D’Ussol, l’ex municipio situato in via Capra 27, ospita la toccante mostra intitolata “Com’eri vestita”. Questa esposizione, di grande risonanza emotiva, affronta il tema della violenza di genere in modo diretto ma rispettoso, utilizzando gli abiti indossati dalle vittime come potenti narratori di storie. L’obiettivo primario è sfatare il mito della colpevolizzazione della vittima e veicolare un messaggio incisivo di dignità, consapevolezza e rispetto. L’iniziativa si allinea perfettamente con il motto: “Fiere di essere donne, in lotta contro ogni violenza ed abusi di genere, oggi e domani, sempre”, trasformando ogni capo esposto in un simbolo di resistenza e lotta. La mostra è accessibile al pubblico tutti i giorni, offrendo un momento di riflessione cruciale nella fascia oraria pomeridiana, dalle 15 alle 17.

Promozione sociale a Rivoli

L’importanza di “Com’eri vestita” è amplificata dalla sua solida rete di promozione. L’iniziativa è stata infatti promossa congiuntamente da Auser, Unitre e Spi-Cgil, in stretta collaborazione con la rinomata organizzazione non governativa Amnesty International. La diffusione è curata dall’associazione Libere Sinergie, che opera in sinergia con diverse realtà locali attive nella promozione della parità di genere e nella prevenzione di ogni forma di violenza. Il calendario degli eventi collaterali prevede un appuntamento imperdibile martedì 12 novembre. A partire dalle ore 20, l’associazione Elvira curerà un evento speciale, un talk e proiezione intitolato “Le ragazze stanno bene-Donne e corpi in lotta nel cinema contemporaneo”. A seguire, alle 21.15, si terrà una tavola rotonda di alto profilo con gli interventi qualificati di Lucia Centillo, Norma De Piccoli, Sarah Gino, Silvia Lorenzino e Rory Sforza, offrendo spunti di discussione essenziali sulla lotta contro gli abusi di genere.

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