AVIGLIANA – Si è tenuta lo scorso 29 ottobre, presso l’auditorium Daniele Bertotto, l’importante presentazione del Programma strategico triennale 2025-2028 del Distretto Urbano del Commercio (DUC) di Avigliana. L’evento, promosso dal Comune di Avigliana e da Confesercenti di Torino e provincia, ha rappresentato un momento cruciale per tracciare la rotta evolutiva del Distretto, rafforzare le partnership esistenti e illustrare le linee guida per il prossimo triennio. La serata ha anche accolto con favore la nuova manager del DUC, Patrizia Soffiati, segnando un passaggio di testimone fondamentale per la gestione strategica futura. Dopo i saluti iniziali del sindaco Andrea Archinà, sono intervenuti l’assessora al Commercio, Paola Babbini, e altri importanti attori del settore. Il sindaco Archinà ha sottolineato come il Distretto sia un insostituibile strumento di sviluppo condiviso tra Amministrazione, imprese e l’intero territorio comunale, ribadendo l’impegno costante nel sostenere l’economia locale per una crescita sostenibile.
Le linee guida e i prossimi passi per il DUC di Avigliana
L’assessora Babbini ha evidenziato la strategicità del nuovo piano, definendolo il presupposto fondamentale per il rinnovo dell’iscrizione nell’elenco dei distretti del commercio piemontesi e per l’accesso al nuovo bando regionale previsto per l’estate 2026. Il documento programmatico è frutto di un lavoro collegiale della Cabina di regia, che include l’Unione Commercianti e Artigiani di Avigliana, e ha saputo integrare le indicazioni raccolte tramite incontri e un questionario rivolto direttamente ai commercianti locali. Le priorità del piano si focalizzano sulla qualificazione del sistema delle imprese, l’implementazione delle azioni di promozione del territorio, la valorizzazione dei luoghi del commercio e, infine, il rafforzamento dell’identità e della comunicazione del Distretto stesso. La coerenza con queste direttive ha portato all’ingresso di nuovi partner nel protocollo d’intesa. In chiusura, è emersa l’esigenza di aprirsi a nuove collaborazioni capaci di intercettare finanziamenti in settori affini, aumentando il coinvolgimento delle imprese e costruendo reti di cooperazione tra distretti.



































