Novalesa: riaprono le porte ai visitatori l’Abbazia e il Museo Archeologico Il percorso di visita è comunque in assoluta sicurezza

NOVALESA – Con le nuove disposizioni in vigore dal 26 aprile e l’ingresso del Piemonte in Zona Gialla il Museo Archeologico e i percorsi artistici dell’Abbazia dei Santi Pietro e Andrea a Novalesa riaprono le porte ai visitatori. Occorrerà rispettare le solite e ben conosciute regole: prenotazione, mascherina, distanziamento, ecc. Il percorso di visita è comunque in assoluta sicurezza perchè quasi totalmente in esterno. Resta contingentato, per ovvie ragioni di spazio, l’ingresso alle cappelle nel parco. La visita è sempre con accompagnatore e a offerta libera. Per quanto riguarda le prenotazioni, si consiglia di farle con congruo anticipo per le visite nei giorni feriali, mentre si accettano anche prenotazioni last minute nei fine di settimana.

LE VISITE

Le visite sono a cura della Comunità monastica, con il sostegno della Città metropolitana di Torino, proprietaria dell’Abbazia della Novalesa. La storia. Dal 1973, che in questi mesi, per consentire le visite in sicurezza, ha dovuto adeguare gli spazi alle regole di prevenzione. Nel 1973 l’allora Provincia di Torino acquistò il complesso per salvarlo al degrado e realizzare un polo culturale, e nel 2009 si inaugurò il Museo Archeologico, ospitato nelle sale dell’antico refettorio dei monaci e nel portico che si affaccia sul cortile dei novizi. Il museo espone i più significativi reperti emersi dalle campagne di scavo che dal 1978 al 2008 hanno interessato il complesso, oltre a due sezioni dedicate alla storia monastica e al restauro del libro.

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