AVIGLIANA – La crisi della Primotecs di Avigliana (ex Tekfor) entra nella sua fase più buia. Mentre a Roma si discute di reindustrializzazione, lo stabilimento piemontese controllato dal fondo tedesco Mutares viaggia verso lo smantellamento totale entro agosto. Dal 1° luglio 2026 partirà la cassa integrazione straordinaria (CIGS) per cessata attività per 141 dipendenti, smentendo le promesse politiche su una transizione morbida e lasciando il territorio della Val di Susa in forte allarme occupazionale.
Il cronoprogramma dello smantellamento e la CIGS
Il piano di dismissione prevede uno spegnimento a tranches dei reparti produttivi. Entro il 1° luglio si fermeranno le Meccaniche, il 15 luglio la Pressa National e a fine mese la Schuler. Ad agosto logistica e spedizioni chiuderanno definitivamente i battenti. Per tutelare i lavoratori dai ritardi cronici, i sindacati hanno chiesto un anticipo mensile di 500 euro sulla CIGS, che durerà fino al 30 giugno 2027.
Il paradosso degli straordinari e lo scontro sindacale
A metà giugno è esploso un duro scontro tra azienda e sigle sindacali. La dirigenza ha richiesto turni straordinari nel weekend per evadere le ultime commesse, promettendo bonus una tantum, per poi mettere tutti in INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) a zero ore dal 1° luglio. I sindacati accusano l’azienda di aver scavalcato le rappresentanze trattando direttamente con i singoli operai, definendo paradossale il ricorso ai turni extra anziché richiamare il personale sospeso.

































