NOVALESA ā Ottimo successo a Novalesa per la 13° edizione della Fiera della Patata e della Toma a che si ĆØ svolta sabato e domenica. Negli anni, infatti, la manifestazione ha acquisito sempre maggiore visibilitĆ in tutta la Valsusa e sta diventando un appuntamento fisso che non ci si vuole perdere. E per il futuro a Novalesa si punta anche alla cipolla di montagna come prodotto da valorizzare. Famiglie intere hanno visitato con entusiasmo gli stand gastronomici e non, partecipato al pranzo novalicense e gradito l’esibizione della Banda locale. Molti appassionati e curiosi hanno visitato la Casa degli Affreschi, il Museo di Vita Montana in Val Cenischia, la chiesa parrocchiale di Santo Stefano e la cappella della Confraternita del SS. Sacramento.
LA PATATA DI MONTAGNA
Novalesa la Fiera della Patata e Toma. Come il mais, la patataĀ giunse in Europa dal Nuovo Mondo dopo la metĆ del ā500. Per molto tempo la si coltivò solo a scopo botanico e come abbellimento dei giardini e degli orti. Visti i bei fiori viola. Allāinizio del XIX secolo la patata ĆØ consumata in tutta Europa e oggi rappresenta la prima produzione non cerealicola nel mondo. Anche nellaĀ Valsusa la patata affiancò la coltivazione di cereali: quando questi scarseggiavano. La patata veniva mescolata alla farina per produrre pane.Ā In montagna si ĆØ diffusa notevolemente per le qualitĆ di alcune varietĆ . Queste sono adattabili alle severe condizioni climatiche montane, si può coltivare fino ai 2000 metri, lĆ dove il frumento non arriva. Interessanti varietĆ locali sono giunte inalterate sino ai nostri giorni: piatlina, patata viola, e ratte. La patata veniva mescolata alla farina per produrre pane.
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