Novalesa 1300: la storia dell’Abbazia rivive all’Auditorium Reale Mutua

NOVALESA – TORINO – Torino si prepara a celebrare un traguardo storico straordinario: i 1300 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Novalesa. Giovedì 26 febbraio alle ore 17:30, l’Auditorium della Reale Mutua in via Bertola 48/c ospiterà una conferenza dedicata alla scoperta di questo tesoro della Val Susa. L’evento vedrà protagonisti Padre Michael David Semeraro, priore del monastero, e lo storico dell’arte Andrea Ludovici, impegnati a illustrare il valore inestimabile del patrimonio documentario e artistico novalicense. L’incontro, introdotto dai saluti del Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e dai vertici di Reale Mutua, Luigi Lana ed Enrico Genta Ternavasio, rappresenta un’occasione imperdibile per approfondire il ruolo millenario che l’Abbazia svolge come faro culturale e religioso del territorio. L’ingresso è gratuito previa prenotazione via email o telefono, offrendo ai cittadini un accesso privilegiato alla memoria collettiva piemontese e alle vicende di un complesso che ha segnato la storia europea.

Un incontro esclusivo a Torino il 26 febbraio per celebrare tredici secoli di spiritualità, arte e cultura monastica

L’appuntamento torinese inaugura un ricco calendario di eventi che attraverserà tutto il 2026. Tra i momenti più attesi, domenica 15 marzo si terrà la processione con l’urna di Sant’Eldrado alla presenza dell’abate primate dom Jeremias Schroder, mentre il 28 giugno sarà posata una stele commemorativa presso la cappella di Santa Maria Maddalena. L’estate sarà scandita da riflessioni teologiche, come la meditazione di padre Roberto Pasolini il 29 giugno, e da eventi musicali che spaziano dai concerti d’organo di Ferruccio Bartoletti alle esecuzioni del Coro di Novalesa ispirate all’antico Scriptorium. Il culmine delle celebrazioni avverrà il 15 ottobre, quando il Cardinale Giorgio Marengo, prefetto apostolico in Mongolia, presiederà la cerimonia conclusiva per la dedicazione della chiesa abbaziale. Questo giubileo non è solo una ricorrenza religiosa, ma un percorso culturale che intreccia il monachesimo benedettino con le sfide del presente, confermando l’Abbazia di Novalesa come un ponte vitale tra passato e futuro nel cuore delle Alpi.

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