Montagna di Condove: da Molino a Prarotto nell'”autostrada” dei muretti a secco Una salita in Valgravio alla scoperta delle borgata alpine

CONDOVE – Nella Valgravio, montagna di Condove, tra i 1114 metri di Molino e i 1430 della Cappella di Prarotto, si può percorrere un sentiero ad anello che passa dalle borgate di: Volpi, Mogliassi, Cugno, Crosatto, Grange e Girardi. La via è tra mulattiere e sentieri in quota; sempre con la vista dei muretti a secco che delimitavano le proprietà, permettevano l’agricoltura in quota. Una lunghissima linea di pietre poggiate l’una sull’altra che rappresentano un tempo passato, l’utilizzo del suolo, la vita in montagna. I muretti a secco costituivano infrastrutture diffuse e fondamentali per la gestione di attività agricole produttive e per la sicurezza ambientale in vastissime aree montane della Valsusa. L’agricoltura, i castagni e la viticoltura in particolare, si svolgevano su terrazzamenti secolari la cui stabilità richiedeva costante monitoraggio e manutenzione.

MOGLIASSI

Mogliassi si presenta per la maggior parte con edifici ristrutturati. E’ divisa in due abitati differenti abitati, con un terzo prevalentemente di case diroccate. Anche Cugno è in buono stato, piccolissima frazione al sole a ridosso della più grande Grange. Spostata, ed isolata da una strada cieca c’è il borgo di Crosatto. A Grange c’è la Cappella di San Martino. La facciata è profilata a capanna, protetta dall’aggetto delle due falde del tetto, sorrette dal muro d’ambito e da un pilastro. Il portico così generato è coperto da tavolato ligneo su capriate con manto di copertura in lose. L’aula di culto si articola secondo uno schema a navata unica. Un piccolo campanile emerge a destra rispetto alla facciata.

PRAROTTO E GIRARDI

L’arrivo della salita sulla montagna di Condove corrisponde alla Cappella della Madonna della Neve, edificata nel 1828, sorge isolata e in posizione elevata a Prarotto. La facciata è profilata a capanna, segnata da riquadri e dal timpano triangolare dove si nota l’ampio arcone del porticato chiuso ai lati dai muri d’ambito. Il campanile è posto sul lato sinistro rispetto all’ingresso. Il tetto è a due falde con manto di copertura in lose. L’aula di culto si articola secondo uno schema a navata unica. E’ il punto di partenza per la salita verso Rocca Patanua e Punta Lunella. In discesa ecco la Borgata Girardi, piccola, in parte ben conservata.

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