Pronti, meliga…via!!! Sant’Ambrogio la festa per due giorni del Meliga Day Sabato 29 e domenica 30 settembre la kermesse del dolce valsusino

Sant'Ambrogio, la Pro Loco

S.AMBROGIO – E’ tutto pronto a Sant’Ambrogio per la due giorni del Meliga Day. I primi banchi sono già sistemati in paese tra piazza XXV Aprile e le vie centrali del paese per la festa che tra oggi e domani vedrà di passaggio migliaia di visitatori in città. Da segnalare le mostre nella Torre dell’artista aviglianese Dario Farinelli e su Pinocchio. Le magliette gialle della Pro Loco sono attivissime in tutto il paese per gli ultimi allestimenti. L’assessore Antonella Falchero ricorda gli appuntamenti: “Tra le altre conferme c’è la novità della spettacolare mongolfiera che porterà grandi e piccini in volo per ammirare la bellezza della Valsusa e della Sacra di Michele. Domenica, dal prato di via Rubatera, sarà possibile levarsi in volo, salendo sulla mongolfiera che dalle 14 alle 17.30 si alzerà in cielo e sorvolerà la sagra e i suoi profumi“.

Sant'Ambrogio, il Meliga Day

I DOLCI

Parlando di dolci da segnare per domani l’appuntamento con i “vecchi” del paese che si metteranno al lavoro con le vecchie ricette delle meliga. tra i protagonisti i ragazzi della Scuola Colombatto che avranno così modo d’imparare l’arte del dolce valsusino da chi custodisce il suo segreto. Durante la manifestazione le famose paste di meliga, si potrà addentrarsi negli stand espositivi fra arte e artigianato, musica e cultura, nella fiera regionale che quest’anno ha raggiunto la sua undicesima edizione.

LE PASTE DI MELIGA

Le paste di meliga (in piemontese paste ‘d melia) sono un biscotto frollino tipico del Piemonte e, in particolare, del cuneese, del biellese e bassa Valsusa. Sono dolci a base di farina di frumento, farina di antico mais piemontese (melia o meira in piemontese), burro, zucchero, miele, uova, e scorza di limone. Di origine antica, si vuole che siano nati per necessità di fronte ad un cattivo raccolto che aveva fatto salire alle stelle il prezzo del frumento. I fornai cominciarono quindi a mescolare il fior di farina, oggi definito farina 00. Anche con il fumetto di mais, cioè con la farina ricavata dal mais macinata finissima, del tipo non utilizzabile per la polenta ma destinata a confezionare dolci. La peculiarità della macinazione molto fine favorisce la realizzazione di un biscotto dal gusto particolarmente definito e di struttura molto friabile.