TORINO – Il Museo Pietro Micca di Torinoha festeggiato i suoi 60 anni di attivitĆ . Nato dalla determinazione del generale Guido Amoretti, in occasione di Italia ’61. Un pomeriggio speciale con la scenografia dei Rievocatori del Gruppo Storico Pietro Micca anche per ricordare il 315° anniversario dellāassedio di Torino del 1706. Alla presenza delle autoritĆ civili e militari, oltre che di Associazioni e cittadini. La rievocazione pubblica della battaglia ĆØ andata in scena sabato 11 settembre dalle 15,30 alle 18, con vari appuntamenti. Il primo al museo Pietro Micca e subito dopo al Monumento allāeroico minatore davanti al Maschio della Cittadella.
Un momento di particolare spettacolo nei Giardini Reali con il Gruppo Storico che ha effettuato tiri a salve di cannone e fucileria davanti alla rinnovata fontana del Tritone e dove sono visibili le fortificazioni perimetrali delle cittĆ nel 1706 con la porta da cui uscirono gli eroici difensori superstiti per concorrere alla battaglia e da dove entrarono il Principe Eugenio di Savoia e il duca Amedeo II dopo la vittoria per il Te Deum in Duomo.

PIETRO MICCA
Infine lāappuntamento alle 21 con il concerto di chiusura delle celebrazioni. Per l’occasione la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense si ĆØ esibita nella Corte di Palazzo Reale in una suggestiva carrellata di musiche militari dal XVIII secolo ad oggi. Chi era Pietro Micca – Nato a Sagliano Micca il 6 marzo 1677, lavorò da giovane nelle cave del suo paese, prima di entrare nella Compagnia Minatori del battaglione di artiglieria ducale. Pietro Micca si sposò nel 1704 con Maria Bonino, che diede alla luce nel 1705 il figlio Giacomo Antonio Micca. Pietro venne presto chiamato a Torino nellāopera difensiva della Cittadella, dove era conosciuto con il soprannome di Passepartout. Un lavoro comune agli altri soldati minatori che operavano nei cunicoli che si snodavano sotto la Cittadella di Torino: ma qualcosa stava per cambiare nella sua vita.
L’EPISODIO
Tra il 26 e il 27 agosto 1706 i francesi sferrarono un nuovo attacco alla Mezzaluna del Soccorso: dopo i combattimenti era rimasto un gran numero di cadaveri, che vennero arsi gettando sui cadaveri una gran quantità di legna. Il fumo che ne derivò era nero, tetro,  spaventoso. Impossibile per le guardie della Cittadella distinguere bene i movimenti dei nemici: e i francesi, con una sortita, cercarono di introdursi nel cunicolo della Mezzaluna del Soccorso. Il commando di granatieri francesi era entrato, aveva avuto uno scontro a fuoco con le guardie ma nonostante ciò continuava la sua avanzata.
Ed ĆØ qui che si inserisce lāepisodio di Pietro Micca: sentendo il trambusto, questi ā assieme ad un compagno del quale la Storia non ha tramandato il nome ā chiuse la porta allāimbocco di una scala che conduceva dalla galleria alta a quella bassa. Mentre i francesi erano impegnati ad aprirla, Micca prese un barilotto di esplosivo per far saltare la porta; ma la miccia era troppo corta, o era bagnata. La frase storica che avrebbe pronunciato al suo compagno āVaā via, sei più lungo di una giornata senza paneā fu lāultima che disse.
LA MORTE
Appiccò il fuoco, e venne scaraventato dallāesplosione ai piedi della scala, senza vita. Con lui, morirono anche i soldati francesi che si erano introdotti nel cunicolo. Pietro Micca, sacrificò la propria vita per impedire alle truppe francesi di espugnare la cittadella di Torino. Un gesto eroico che ĆØ rimasto nella storia e che va ricordato soprattutto ai più giovani Il Gruppo Storico Pietro Micca della CittĆ di Torino – Si occupa di ricostruire gli eventi e i fatti dāarma di alcuni reggimenti sabaudi che difesero il Ducato e la sua capitale negli anni della Guerra di Successione Spagnola (1700-1713). Si tratta di una ricostruzione fedele delle uniformi, delle armi e degli equipaggiamenti degli antichi reggimenti, i cui vessilli sventolarono sui bastioni della CittĆ di Torino a sfidare la possente ArmĆ©e Royale di Luigi XIV durante lāassedio del 1706. Per la sua struttura e per le finalitĆ che persegue, il Gruppo Storico Pietro Micca, formato esclusivamente da volontari, trova un parallelo in svariati gruppi di rievocazione esteri, tra cui la Confederazione Elvetica, il Regno Unito, la Spagna, la Germania, la Francia, lāAustria, il Canada e gli Stati Uniti.
I MILITARI
Gli esercizi militari sono ancora oggi eseguiti con gli ordini impartiti in antica lingua francese, allora in uso presso le truppe. Il caricamento dei fucili a pietra focaia e la scarica di fucileria, il passo di carica, il lancio delle granate a mano ed il fuoco di artiglieria, ogni manovra o movimento rispetta rigorosamente quelli riportati sugli antichi manuali dāaddestramento. Il Gruppo Storico Pietro Micca ĆØ iscritto tra i Gruppi dāArme dellāAlbo Provinciale dei Gruppi Storici nella sezione dal 1600 al 1700.
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