BRUZOLO – Sabato 28 febbraio, la comunità di Bruzolo si è stretta attorno alla sua storia più profonda e dolorosa per onorare la memoria di chi scelse la libertà al prezzo della vita. Presso la stazione ferroviaria, luogo simbolo di partenze e di tragici addii, l’Amministrazione Comunale, in sinergia con la locale sezione dell’ANPI, ha promosso una commemorazione solenne per ricordare il sacrificio dei partigiani Walter Fontan e Aldo Rossero. In un clima di profonda commozione, sono stati ricordati anche i civili Lorenzo e Virginio Ambrosia, vittime della medesima ferocia nazifascista che, nel 1944, non risparmiò vite innocenti. La cerimonia non è stata solo un atto dovuto, ma un potente esercizio di memoria collettiva, volto a ribadire l’attualità dei valori di giustizia e democrazia. Davanti ai monumenti che portano i nomi di questi martiri, le autorità e i cittadini hanno deposto corone d’alloro, trasformando il piazzale della stazione in un’aula a cielo aperto dove la storia ha ripreso voce attraverso il silenzio rispettoso dei presenti e le bandiere dell’associazione partigiana che sventolavano fiere contro l’oblio del tempo.
Una cerimonia toccante alla stazione ferroviaria per onorare il sacrificio dei martiri del 1944 e mantenere viva la memoria storica locale
L’evento ha visto una partecipazione sentita, immortalata dagli scatti evocativi di Massimo Giuffre, che è riuscito a catturare l’essenza di una mattinata sospesa tra il ricordo del passato e l’impegno verso il futuro. Le testimonianze raccolte durante la mattinata hanno sottolineato come il sacrificio di Fontan e Rossero non sia stato invano, ma rappresenti ancora oggi la colonna vertebrale della coscienza civile di Bruzolo. “Ricordare i fratelli Ambrosia e i nostri partigiani significa dare un volto umano alla libertà che oggi diamo per scontata”, è stato uno dei passaggi chiave degli interventi ufficiali. In un’epoca segnata da rapidi cambiamenti, fermarsi nel luogo esatto dove la violenza nazifascista tentò di spegnere la speranza serve a rinvigorire il legame generazionale tra i testimoni di allora e i giovani di oggi. L’omaggio alla stazione ferroviaria rimane un appuntamento imprescindibile per la Valle di Susa, un monito costante affinché le radici antifasciste del territorio continuino a nutrire il presente. Grazie alla documentazione fotografica e alla partecipazione delle associazioni, il Comune di Bruzolo conferma la sua volontà di non voltare mai le spalle alla verità storica.

































