AVIGLIANA – La città di Avigliana celebra con orgoglio una straordinaria vittoria che risuona ben oltre i confini sportivi: le Dragonesse di Avigliana, parte integrante della Nazionale Italiana, hanno conquistato la medaglia d’oro nella finale dei 200 metri Breast Cancer Paddler ai Campionati Mondiali IDBF di Dragon Boat a Brandeburgo, in Germania. Questa impresa non è solo un trionfo atletico, ma un potente simbolo di speranza e resilienza. Cinque atlete aviglianesi: Agosta Florencia, Cinzia Fantinato, Cristina Rioli, Paola Tessitore e Alma Ollino, sotto la guida dell’allenatore Luca Revello – hanno contribuito a questa vittoria storica, dimostrando che lo sport è un motore fondamentale per l’equilibrio psicofisico e la forza necessaria a superare le sfide più ardue. L’argento è andato al Canada e il bronzo agli Stati Uniti, in una gara combattuta con vero spirito di squadra. Questa medaglia d’oro, meritata e sudata, testimonia il coraggio e la determinazione di queste donne, rendendo Avigliana protagonista di una narrazione di rinascita e unione.

Le Dragonesse di Avigliana e l’oro mondiale
Il successo delle Dragonesse di Avigliana si inserisce in un contesto più ampio, quello del progetto internazionale “Abreast in a boat” (In barca fianco a fianco), nato nel 1996 in Canada per volontà di Don McKenzie. Questa iniziativa, che ha trovato terreno fertile in Italia sette anni più tardi come forma di riabilitazione psicofisica per le donne operate di tumore al seno, conta oggi oltre cinquanta squadre in tutto il paese, tra cui spiccano le Dragonesse. L’inclusione della categoria Breast Cancer Paddler nei Campionati Mondiali di Dragon Boat è un riconoscimento fondamentale del valore di questo movimento, che unisce la riabilitazione fisica all’empowerment e al sostegno reciproco. Le “donne rosa” di Avigliana, con la loro vittoria, non solo hanno fatto la storia sportiva, ma hanno anche portato un messaggio di grande impatto sulla capacità dello sport di trasformarsi in un veicolo di guarigione e riscatto. Mentre l’oro nei 200 metri è già celebrato, l’impegno delle Dragonesse continua, con ulteriori gare come i 500 metri, dove hanno già dimostrato la loro tenacia.

































