CHIOMONTE – Domenica 20 luglio, il pittoresco comune di Chiomonte, incastonato nel cuore della Valsusa, ha ospitato con grande successo la VertiCAI Chiomonte 2025, una gara di corsa competitiva che ha messo alla prova la resistenza e la determinazione di numerosi atleti. L’evento, che si è svolto su un percorso mozzafiato, ha visto trionfare Davide Martin e Valentina Jaboc nelle rispettive categorie, celebrando così le loro eccezionali prestazioni. La competizione, rigorosamente riservata agli atleti tesserati Fidal, Uisp o enti convenzionati, e ai possessori di Tessera Run Card in corso di validità, ha offerto un’esperienza unica, con il 95% del tracciato sviluppato su sentieri e mulattiere di montagna. Con una distanza di 4 km e un dislivello positivo di 700 metri, la VertiCAI ha rappresentato una vera sfida “verticale”, partendo dal campo sportivo di Chiomonte e culminando all’arrivo in località Frais, a 1500 metri sul livello del mare, proprio sulle piste da sci davanti al Bar Primo Sole.
Il VertiCAI di Chiomonte
L’organizzazione della VertiCAI Chiomonte 2025 ha garantito un’esperienza sicura e ben strutturata per tutti i partecipanti. Lungo il percorso, un punto di ristoro strategico in località Bernard Roux (1230 s.l.m) ha fornito l’energia necessaria agli atleti, mentre un ristoro finale all’arrivo ha permesso di recuperare le forze dopo la fatica. La sicurezza è stata una priorità assoluta, con la presenza di volontari esperti lungo tutto il tracciato e nei punti critici, assicurando la corretta indicazione del percorso fino al passaggio dell’ultimo concorrente. Inoltre, un’ambulanza posizionata a Chiomonte e un medico all’arrivo hanno garantito un’assistenza medica immediata in caso di necessità, confermando l’impegno degli organizzatori nel tutelare la salute e il benessere di tutti i corridori. L’atmosfera vibrante e lo scenario spettacolare hanno reso la VertiCAI Chiomonte 2025 un appuntamento imperdibile per gli amanti della corsa in montagna, consolidando la sua reputazione come una delle competizioni più emozionanti del calendario sportivo.


































