La Sezione della Lega di Susa lancia una petizione a sostegno dei lavoratori della montagna Si tratta di migliaia di impiegati in attività commerciali, hotel, bar, ristoranti e servizi

SUSA – La sezione Lega Susa Rocciamelone da mesi lavora per sostenere i lavoratori stagionali della montagna. Per questo ha lanciato una petizione on line per affermare i diritti di chi, a causa della soppressione della stagione invernale ha perso il lavoro. Si tratta di migliaia di impiegati in attività commerciali, hotel, bar, ristoranti, servizi, molti dei quali da anni vengono assunti a tempo determinato nelle attività che rappresentano l’indotto turistico che genera milioni di euro di fatturato. Il perdurarsi dell’emergenza e la conseguente non apertura della stagione sciistica ha bloccato di fatto la strada a migliaia di lavoratori, molti dei quali spesso appartenenti allo stesso nucleo familiare. Ed è chiaro che in un momento di gravissima crisi economica l’attesa della riapertura, mai avvenuta, ha in qualche modo tenuto bloccate queste figure che ora si ritrovano completamente escluse dal mondo del lavoro.

I LAVORATORI

Molti lavoratori che non hanno preso i mesi di Naspi che prendevano di solito, a causa della chiusura anticipata di marzo 2020, non hanno potuto lavorare nemmeno durante la stagione estiva. Si tratta di lavoratori di alcune piscine, centri sportivi e altre attività che non hanno aperto durante l’estate. Sono quindi diventati disoccupati. Il nuovo decreto sostegni prevede, almeno per ora un contributo una tantum per tutti i lavoratori del turismo (anche quelli del comparto marittimo e termale che hanno comunque lavorato durante la stagione estiva). Si attendono ora provvedimenti specifici per la montagna.

DALLA LEGA

Il segretario della sezione Lega Susa spiega il perché della “Carta dei diritti dei lavoratori stagionali della montagna”. “E’ importante sostenere queste figure firmando la petizione alla quale seguirà, se e appena possibile, una manifestazione in Piazza Castello a Torino. I lavoratori stagionali della montagna non sono indigenti in cerca di sussidi, ma lavoratori che mettono al servizio la loro professionalità perché il turismo sia uno dei settori trainanti del paese. Gente abituata a lavorare sodo e a pagare le tasse. Che non merita certo di essere penalizzata”.

LA PETIZIONE

Per firmare basta cliccare sul link e inserire i propri dati. https://www.change.org/p/lavoratori-stagionali-della-montagna-carta-dei-diritti-dei-lavoratori-stagionali-della-montagna?recruiter=false&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_medium=whatsapp&utm_content=washarecopy_27874608_it-IT%3A0&recruited_by_id=d4b038f0-870f-11eb-a73d-7792bfe3c722

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